Unità a sinistra, Landini scopre le carte

Maurizio Landini (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Maurizio Landini (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

“Costruire una coalizione sociale” per “unire quello che il governo sta dividendo”, per questo motivo domani il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha convocato a Roma, nella sede nazionale del sindacato dei metalmeccanici della Cgil un’assemblea aperta a varie realtà associative e di movimento, per il lancio di quella che è già stata definita la “Podemos italiana”. Ma al leader sindacale questa espressione non piace: “Io non so parlare né spagnolo né inglese, parlo a malapena l’italiano e quello che vogliamo fare, alla luce del sole visto che non c’è nulla di segreto, è semplicemente il voler discutere con tutti quei soggetti che in questi anni, insieme a noi, si sono battuti perché non siamo in una situazione normale”.

L’assemblea di domani si pone in un percorso che porterà alla manifestazione di sabato 28 a Roma sul tema “Diritti, Democrazia, Lavoro, Giustizia sociale, Legalità, Reddito, Europa”, nel mezzo l’adesione a Blockupy! prevista per il 18 marzo, quando “migliaia di persone da tutta Europa e Germania verranno a Francoforte per unirsi alle azioni transnazionali e diffuse a livello europeo quando la BCE inaugurerà il suo nuovo quartier generale”. Spiega Landini nella sua lettera: “Ho avuto la fortuna di potermi confrontare con molti e di condividere sin da subito l’idea che il tentativo di costruire una coalizione sociale muove da una certezza: la politica non è proprietà privata”.

Secondo il leader sindacale, “le politiche della Commissione e della troika, anche in Italia stanno mettendo in discussione la democrazia, il lavoro e i suoi diritti, l’istruzione e la formazione, la salute, i beni comuni e la cultura, la giustizia”. Per questo motivo, è necessario superare “il frazionamento” e “coalizzarsi insieme per una domanda di giustizia sociale sempre più inascoltata e – passaggio chiave – senza rappresentanza”. Qual è dunque l’obiettivo? “La coalizione sociale dovrà essere indipendente e autonoma: significa che per camminare dovrà potersi reggere sulle proprie gambe e pensare collettivamente con la propria testa”. Appare però improbabile che a capo della coalizione sociale che si fa soggetto politico voglia porsi proprio Landini, intanto però domani il leader Fiom sarà costretto quantomeno a scoprire le carte.

GM