18enne muore durante partita di calcetto

Pallone (Ian Walton/Getty Images)
Pallone (Ian Walton/Getty Images)

“Sei l’angelo più bello che ci guarda da lassù. Sempre tra noi. Ciao Andrea”, questo lo striscione esposto su un istituto superiore di Camerino, per ricordare il 18enne Andrea Sepi, accasciatosi ieri sera su un campo di calcetto della parrocchia di Pieve Torina, piccolo centro della comunità montana dei Monti Sibillini, in provincia di Macerata, dove viveva. Il giovane è stato trasportato nel vicino nosocomio camerte, dove è stato inutile ogni tentativo di rianimarlo.

Andrea Sepi aveva appena chiesto a un amico di sostituirlo, perché non ce la faceva a restare in campo. Immediata la mente è andata al recente ricordo del decesso di Elia Longarini, l’atleta di 12 anni morto meno di un mese fa a Macerata mentre giocava una partita di rugby con la squadra under 14 della Amatori Rugby contro il Fabriano. Anche in quel caso, il ragazzino si è sentito male all’improvviso  e ha chiesto di essere sostituito. Inutile il tentativo di rianimarlo col defibrillatore.

Nell’istituto di ragioneria che Sepi frequentava, il preside Giancarlo Marcelli ed il vicepreside Ugo Fantini sono sgomenti: “Andrea era un ragazzo esemplare sotto ogni profilo, educato e cortese, amava l’amicizia, la vita, aveva rispetto per tutti, era molto sensibile”. Sconvolto snche Alessandro Gentilucci, giovane sindaco di Pieve Torina: “E’ una tragedia che ci lascia attoniti, ha colpito tutta la nostra comunità. Tutti ci stringiamo intorno alla famiglia, proclameremo il lutto cittadino”.

Intanto, il custode del campetto dell’oratorio Enzo D’Orsi ha raccontato quei concitati momenti: “Abbiamo fatto di tutto, io, i ragazzi, i genitori di alcuni di loro e l’infermiera, abbiamo provato a rianimarlo”.

GM