Matilda Borin: la Cassazione riapre il caso

Matilda (getty images)
Matilda (getty images)

Si riapre il caso della piccola Matilda Borin: la bimba di soli 23 mesi deceduta nel 2005 a Roasio, nel vercellese, per un colpo alla schiena. La Cassazione ha accettato il ricorso di Elena Romani contro il non luogo a procedere nei confronti dell’ex compagno Antonio Cangialosi e rinviato il fascicolo alla procura della città piemontese. La decisione della Suprema Corte riapre un giallo lungo 10 anni. La Procura di Vercelli aveva assolto la mamma di Matilda  e aveva chiesto il rinvio per Antonio Cangialosi, allora compagno e convivente della donna. Ma a giugno 2014, il gip della città piemontese aveva deciso per il non luogo a procedere. Ora la Cassazione ha accolto il ricorso degli avvocati della donna.

“Per noi è una vittoria”

“Questa è una vittoria per noi” fanno sapere Roberto Scheda e Tiberio Massironi, i legali della Romani. In tempi diversi la donna e il compagno furono indagati e scagionati. Ora un nuovo capitolo della vicenda. Il fascicolo verrà inviato al tribunale di Vercelli, dove verrà affidato a un nuovo giudice.

La cronologia dei fatti

La piccola Matilda (figlia di Elena Romani e di un suo precedente fidanzato) morì il 2 luglio 2005. La madre e il compagno Antonio Cangialosi raccontarono di essere stati a pranzo dai vicini di casa. Rientrati nel proprio appartamento, si erano appartati lasciando la bambina sola in camera. Colta da un attacco di vomito, la piccola era stata lavata dalla madre e quindi affidata all’uomo, mentre la Romani lavava e stendeva i panni sporcati da Matilda. Poi la chiamata al 118 e il dramma.  A causare la morte della bambina di nemmeno due anni, secondo le perizie medico-legali, fu un colpo violento alla schiena che le procurò lo schiacciamento di rene e fegato. Ma chi fu a scagliare quel colpo, ancora non è stato stabilito. La mamma indagata, fu poi assolta in via definitiva. Per Cangialosi fu deciso il non-luogo a procedere. Ora il fascicolo sulla morte della piccola si riapre, alla ricerca di un responsabile per la tragica fine della bambina.

MD