Renzi: “Interveniamo in Libia prima che la prenda l’Isis”

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Il premier Matteo Renzi (Elena Aquila/Getty Images)

Il premier Matteo Renzi interviene sulla questione libica parlando senza mezzi termini al Forum economico di Sharm El Sheikh, in Egitto. Renzi ha detto che la priorità della comunità internazionale deve essere “intervenire in Libia prima che le milizie dell’Isis occupino in modo sistematico non solo piccoli e sporadici luoghi ma una parte del Paese”. Bisogna dunque arrivare prima dell’Isis e e farlo in fretta. Un repentino cambio di prospettiva da parte del premier che solo due settimane fa aveva parlato di “isteria irragionevole” riferendosi alle dichiarazioni da parte di chi, anche all’interno del suo Esecutivo, aveva sottolineato l’urgenza di intervenire sul terreno. Pochi giorni dopo aveva ribadito che la situazione in Libia era “sotto controllo“. Il cammino da percorrere è quello diplomatico, insiste Renzi, ma  le parole hanno quasi esaurito il loro tempo. Il premier sembra come avvertire l’inconcludenza dell’azione diplomatica quando auspica “un intervento significativo a partire dagli sforzi diplomatici dell’Onu”.

Le parole di Renzi arrivano pochi giorni dopo l’appello del generale Khalifa Haftar, capo delle forze armate libiche fedeli al governo di Tobruk (quello riconosciuto dalla comunità internazionale). Haftar aveva detto: “A Renzi chiedo di convincere la comunità internazionale a rimuovere l’embargo sulle armi e di aiutarci a combattere per una Libia libera dagli estremisti”. A chi ha chiesto al premier italiano se si prevede anche un intervento diretto, un impegno militare dell’Onu in Libia, Renzi ha risposto: “Ci sono sensibilità diverse nella comunità internazionale, ma non c’è nessun dubbio che occorra lottare con decisione e determinazione contro il terrorismo. La minaccia è evidente in ciò che è accaduto nelle ultime settimane”. Il riferimento era in particolare all’uccisione dei 21 cristiani copti egiziani da parte dell’Isis. Infine il premier ha confermato che ci sono stati una serie di incontri con Russia, Francia e Inghilterra e che a breve ci sarà un incontro con Washington perché come dice Renzi “gli Usa sono il key player in questa partita”.

A margine dell’incontro di Sharm el Sheikh Matteo Renzi ha avuto un incontro bilaterale con Abdel Fatah al Sisi, il capo dello Stato egiziano. non sono ancora usciti i dettagli dell’incontro, ma i temi non potevano che essere la situazione in Libia e l’attività terroristica dell’Isis.

F.B.