Torino, gay insultato e picchiato. Vladimir Luxuria: “Cavernicoli”

Vladimir Luxuria solidale verso il ragazzo picchiato
Vladimir Luxuria (Giulio Napolitano/Getty Images)

Stava tornando a casa con un amico quando un gruppo di ragazzi gli ha insultati e lui è stato colpito in pieno volto. E’ accaduto ad un ragazzo di 21 anni su un autobus di Torino nella notte tra venerdì  e sabato.
Il giovane si è rivolto alla polizia «Non potete nemmeno lontanamente capire quanto sia stato umiliante dirlo a mia madre o quanto abbia sofferto nel vedere il mio ragazzo in agitazione. Gli eterosessuali non possono nemmeno lontanamente percepire quanto sia difficile essere gay in Italia» ha commentato. La Questura sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare gli aggressori. «L’omofobia è vera, c’è e si vede, incide nelle vite delle persone gay e lesbiche, nella vita di tutti i giorni, nel nostro vivere quotidiano, che sia andare a far la spesa o uscire la sera o prendere un tram per tornare a casa»  ha dichiarato Marco Giusta, il presidente dell’Arcigay Torino. Vladimir Luxuria ha espresso la propria solidarietà al giovane «certa gente non dovrebbe uscire dalle caverne». “Ho appreso dell’aggressione omofoba avvenuta nelle scorse ore ai danni di un ragazzo torinese; vorremmo non dover più commentare episodi di questo tipo a pochi giorni da un evento altrettanto grave avvenuto a Varallo Sesia ai danni di una studentessa disabile” scrive in una nota  l’assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte, Monica Cerutti. “Contro tutte le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, sulla provenienza etnica, sulla disabilità e sull’età speriamo venga al più presto approvato dal Consiglio Regionale il disegno di legge di cui sono presentatrice Il Movimento 5 stelle ha commentato «Serve subito un’azione concreta per fermare l’omofobia che è in crescita ovunque. Serve una legge, arenata al Senato, e un massiccio impegno sul fronte culturale e scolastico. «Il M5S – si legge  in un comunicato  – oltre a denunciarlo da tempo, sta facendo ed è pronto a fare la sua parte in Parlamento e nelle amministrazioni locali. Le proposte ci sono, tocca alla maggioranza adesso passare dalle parole ai fatti».

ADB