Cicchitto (Ncd): no a Salvini, da lui solo insulti

Fabrizio Cicchitto (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Fabrizio Cicchitto (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Il Nuovo Centrodestra ribadisce il suo no ad alleanze con la Lega Nord di Matteo Salvini, in vista delle prossime elezioni amministrative. Se negli ultimi giorni era stato il leader del partito Angelino Alfano a dire “mai con Salvini“, riprendendo lo slogan della contromanifestazione di Roma, oggi è il deputato Fabrizio Cicchitto a dire no al leader della Lega. “Con i suoi insulti agli avversari politici, Salvini rende impossibile non solo gli accordi, ma anche un normale dibattito politico”, ha dichiarato il deputato. “Altro che ricostituzione dell’unità del centrodestra! Quale unità si può fare con una sorta di bullo che ti insulta ogni giorno?“, ha aggiunto. Cicchitto ha poi sollevato i problemi di fronte ai quali si trova ora Forza Italia, suo ex partito, nel decidere se allearsi o meno con la Lega Nord: “E’ evidente che a questo punto Forza Italia nel Veneto – e non solo nel Veneto ma a livello nazionale – è di fronte ad una scelta politica di fondo”.

“Forza Italia – ha sottolineato il deputato di Ncd – da un lato deve scegliere se rimanere sul terreno del confronto sulle riforme, che essa stessa ha contribuito a scrivere, o se butta definitivamente tutto per aria. Ma specialmente deve fare una scelta politica di fondo fra l’ipotesi estremista di Salvini e quella moderato-riformista di Alfano e del NCD-UDC“. Cicchitto ha quindi avvertito Silvio Berlusconi: “Non può pensare di poter rimettere tutto insieme come è avvenuto nel passato, sia perché non ne ha più la forza politica sia perché le differenze sono così profonde che neanche il federatore degli anni scorsi oggi riuscirebbe nell’impresa”. Pertanto, ha concluso l’esponente di Ncd, “passata la soddisfazione per l’assoluzione di Berlusconi e per la sconfitta dei giustizialisti di vario tipo che hanno rovinato la vita politica italiana dal 1992 ad oggi con conseguenze disastrose che pagheremo a lungo, adesso va ripreso in modo sereno il confronto politico affrontando a viso aperto, senza ipocrisie, senza subalternità e senza l’arroganza tipica dei nobili decaduti i nodi politici che ci condizionano”. Questo il pensiero di Fabrizio Cicchitto.

Berlusconi, che pure in un primo momento non ha chiuso a Flavio Tosi, non vorrebbe abbandonare Luca Zaia in Veneto, anche se la sua alleanza con Salvini si fa difficile, soprattutto dopo le critiche che quest’ultimo ha riservato anche a lui. Tra i due poi le posizioni sull’Europa sono molto differenti: Berlusconi, nonostante le critiche alla Germania e alla Ue, non vuole abbandonare l’euro, mentre Salvini è nettamente a favore del ritorno alla lira ed è vicino al Front National di Marine Le Pen, l’estrema destra francese. “Abbiamo una visione di Italia e di Europa completamente diversa”, ha ribadito il leader leghista. A breve Salvini dovrebbe incontrarsi con il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti per valutare eventuali alleanze.

V.B.