Filippine, sono 200mila le giovani vittime del turismo sessuale

(Paula Bronstein/Getty Images)

Nelle Filippine sarebbero circa un milione le giovani, di cui un quinto minorenni, che si sottopongono allo sfruttamento sessuale, soprattutto da parte di turisti occidentali, per sfuggire a una realtà fatta di fame e povertà. Per le giovani, la vendita del proprio corpo, e spesso della propria verginità, è una necessità spinta dal bisogno di sopravvivere e nutrire se stesse e la famiglia d’origine. Da sempre meta di turismo sessuale, questo popoloso arcipelago del sud-est asiatico di 100 milioni di abitanti, negli ultimi anni ha visto un incremento di presenze e viaggi, divenendo rapidamente il luogo più visitato da un pubblico prevalentemente maschile e occidentale. La contraddizione filippina è enorme: nonostante il Paese sia a maggioranza cattolica e il turismo sessuale sia illegale, il 40% degli introiti economici nazionali deriva dallo sfruttamento del corpo femminile. Questo genere di turisti, proveniente da tutti e cinque i continenti, si concentrano in particolare presso i night-club di Angeles City, nella Provincia di Pampanga, considerata una sorta di supermarket del sesso e un vero grande quartiere a luci rosse.

Le giovani donne spengo rimangono incinta e quasi sempre abbandonate: le soluzioni allora sono o l’aborto illegale, realizzato sempre in condizioni igieniche precarie, o la cessione dei nascituri a famiglie affidatarie. Nelle Filippine la diffusione delle malattie di natura sessuale è molto alta, il traffico delle adozioni è una costante e la percentuali di suicidi femminili molto elevata. Sull’isola di Cedu, e nella città di Cordova, è diffusissimo lo sfruttamento minorile online anche tramite il fenomeno del cyber-sesso. Personal computer, smartphone, tablet possono essere strumenti di facile accesso coi quali tentare la fuga dalla povertà per un’intera famiglia: spesso gli aguzzini sono proprio in casa, perché si tratta di un vero e proprio business. Gli annoiati clienti occidentali a connettersi col mercato filippino della prostituzione online sono circa 750mila, per un giro d’affari di milioni di dollari.

CM