La “coalizione sociale” di Landini piace agli ex 5 Stelle

Maurizio Landini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty  Images)
Maurizio Landini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

In attesa di capire se il progetto di “coalizione sociale” del leader Fiom, Maurizio Landini, assumerà le sembianze di un partito vero e proprio o di una aggregazione tra soggetti politici e della società civile, intorno alla figura del segretario del sindacato dei metalmeccanici sembrano volersi aggregare molti degli ex pentastellati usciti in questi mesi dal movimento di Grillo. Tre di loro, Maria Mussini, Maurizio Romani e Alessandra Bencini, hanno partecipato all’incontro di sabato voluto da Landini.

Ha spiegato la Mussini ad AgvNews: “Sono stata all’incontro con Landini come promotrice della legge d’iniziativa popolare sulla ‘Buona scuola’ e l’elemento positivo emerso è stata la trasversalità degli interlocutori. Niente tavoli tematici, ma condivisione di bisogni tra i partecipanti. Finalmente Landini ci dà l’opportunità di parlare di scuola non solo tra insegnati e studenti, ma permette il confronto con altri lavoratori e anche con dei costituzionalisti”.

Ma la senatrice spiega anche che “in questo momento non è pensabile che possa nascere un partito con questo profilo. Perché la benzina di quello che ho sentito sabato mattina alla riunione non ha nulla a che vedere con la strutturazione di un partito in senso stretto”, mentre “la vera domanda da farsi è se la società civile sia in grado di risvegliarsi e quindi nel momento in cui va a votare essere tassativa e pretendere dai suoi rappresentanti che realizzino i programmi per cui sono stati eletti”.

La Mussini chiosa: “Io sto benissimo dove sono adesso, nel gruppo Misto. Ho la libertà che nessun partito mi potrebbe dare. Ho la condizione ideale per essere senza la gabbia di un partito o di una segreteria che mi dettano la linea”. Non era all’incontro Francesco Campanella, esponente Ilic nel gruppo Misto di Palazzo Madama, secondo il quale però “un partito fondato da Maurizio Landini sarebbe sicuramente un fatto positivo. Le sue posizioni sono quelle che portano avanti anche Sel e buona parte del sindacato e mi ci ritrovo perfettamente”.

Su Facebook, Campanella si è lasciato andare: “Ascolto con attenzione le voci degli attivisti sul territorio e della mia coscienza. Tutti concordano che Landini cammina sulla nostra strada per andare nello stesso posto”. Quindi ha detto ad AgvNews: “Landini si sta facendo interprete non solo di quelle istanze di cui ha bisogno il Paese, ma anche di un modo nuovo di rappresentarle. Non c’è possibilità che la macchina messa in movimento dal leader Fiom si politicizzi in senso negativo perché sarebbe controproducente”.

GM