Primarie a Venezia: vince Felice Casson

Felice Casson (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Felice Casson (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Si sono tenute ieri a Venezia le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco della città per le prossime elezioni comunali. Ha vinto l’ex magistrato Felice Casson, con 7.168 voti, pari al 55,62%. Casson ha avuto la meglio su i due candidati di area renziana Nicola Pellicani, che ha ottenuto 3.147 voti, con il 24,42% , e Jacopo Molina, con 2.573 voti e il 19,96%. L’affluenza alle primarie è stata di 12.888 votanti.

Il Comune di Venezia è attualmente commissariato, a seguito dell’inchiesta per corruzione sul Mose, il sistema di dighe mobili che dovrebbe proteggere la laguna dall’acqua alta. Lo scandalo travolse il sindaco del Pd Giorgio Orsoni, che rassegnò le dimissioni.

Felice Casson è senatore del Pd e appartiene all’ala civatiana del partito; spesso è stato critico nei confronti del governo Renzi. Alle primarie per il candidato sindaco del centrosinistra a Venezia è stato appoggiato da Sel e Prc. Gli altri due candidati, invece, appartengono all’area renziana del Partito democratico. Nicola Pellicani era appoggiato dal filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Proprio contro Cacciari Casson perse le elezioni comunali nel 2005. Allora l’ex magistrato era il candidato dei Democratici di Sinistra e sostenuto da una coalizione di sinistra, mentre il filosofo era appoggiato dalla Margherita e dall’Udeur. Nonostante il vantaggio dell’ex magistrato al primo turno, al ballottaggio vinse Cacciari con appena il 50,5% dei consensi contro il 49,5% di Casson, che perse per soli 200 voti.

“Per Venezia scatta da domani l’ora-zero. La città è in una situazione complicata, per le conseguenze dell’inchiesta Mose e il pesante buco di bilancio. Bisogna ripartire”, ha detto Casson, commentando il risultato delle primarie e definendolo “molto buono per ampiezza e omogeneità tra le varie zone”. L’ex magistrato ha vinto infatti in tutte le zone di Venezia e sulla terra ferma ha preso fino al 60% dei voti. Ora è tempo di mettersi al lavoro per le elezioni comunali, che dovrebbero tenersi il 31 maggio prossimo, data che il governo ha fissato come prima domenica utile per il voto dell’election day di regionali e comunali. “Con il centrosinistra unito, non c’è spazio per il centrodestra in città”, ha dichiarato convinto Felice Casson.

V.B.