Papa Francesco: “L’amore non è virtuale, ci vuole il contatto fisico”

Papa Francesco (Andreas Solaro/Getty Images)

Papa Francesco a tutto campo in un’intervista rilasciata in Argentina al giornalino autogestito, “Carcova News”. Un giornale redatto dai giovani della parrocchia della località La Càrcova-Leon Suarez, alla periferia di Buenos Aires, una zona molto difficile, per la presenza di povertà e narcotraffico nella quale opera José Maria De Paola, conosciuto come “padre Pepe”, un prete assai noto per la sua vicinanza ai poveri. Il Pontefice si lascia andare e rispondendo alle domande dei giovani intervistatori parla d’amore e di fede, riflette su se stesso e sul suo ruolo e affronta temi scottanti per quelle zone come il narcotraffico e la criminalità.

Papa Francesco: “L’amore virtuale non esiste”

Tra le varie affermazioni che il Papa ha rilasciato in questa intervista quelle sull’amore sono forse le più sorprendenti. Il Santo Padre ha detto: “L’amore virtuale non esiste. Esiste la dichiarazione di amore virtuale, ma il vero amore prevede il contatto fisico, concreto”. Quella del Papa è una riflessione sull’amore ai tempi di internet e del social network, un periodo in cui molti giovani si trincerano dietro lo schermo di un computer vivendo vite e amori virtuali convinti che non ci sia più bisogno dell’incontro con l’altra persona, del contatto umano. Bergoglio a questo proposito mette in guardia i giovani dal rischio di farsi travolgere dalle informazioni che ricevono quotidianamente e li avverte di non “lasciarsi trasformare in giovani museo, raccoglitori di flussi d’immagini e dati che stordiscono e atrofizzano il senso critico”: Il Papa aggiunge poi che “la fecondità, nella vita, non passa per l’accumulazione di informazioni o solamente per la strada della comunicazione virtuale”.

Papa Francesco: “Se mi criticano, io ascolto”

Qualcuno chiede al Papa come faccia a sopportare le critiche che un ruolo importante come il suo prevede. Lui dice di non essere preoccupato dalle persone che la pensano diversamente da lui: “Ascoltare le persone, a me, non ha mai fatto male. Ogni volta che le ho ascoltate mi è sempre andata bene. Le volte che non le ho ascoltate mi è andata male. Perchè anche se non sei d’accordo con loro, sempre ti danno qualcosa o ti mettono in una situazione che ti spinge a ripensare le tue posizioni. E questo ti arricchisce”. Dunque un altro insegnamento per i giovani: la critica come momento di crescita, di riflessione su se stessi, un’occasione per autovalutarsi e migliorarsi.

Papa Francesco: “La fede non è un sentimento, è un regalo”

Parla anche di fede Papa Francesco e come al solito è illuminante: “Mi addolora molto quando incontro un bambino che non sa fare il segno della croce. Vuol dire che al piccolo non è stata data la cosa più importante che un padre e una madre possono dargli: la fede”. “Occorre abituarsi – afferma – al fatto che la fede non è un sentimento. A volte il Signore ci dà la grazia di sentirla, ma la fede è qualcosa di più: è il mio rapporto con Gesù Cristo, io credo che Lui mi ha salvato”.

Il problema della criminalità: la risposta è l’uomo

Parlando dei problemi che attanagliano la sua terra, Papa Francesco sottolinea che non bisogna smettere di avere fiducia nell’uomo: “Tutte le persone possono cambiare. Anche le persone molto provate, tutti. Ne conosco alcune che si erano lasciate andare, che stavano buttando la loro vita e oggi si sono sposate, hanno una loro famiglia. Questo non è ottimismo. È certezza in due cose: innanzitutto nell’uomo, nella persona. La persona è immagine di Dio e Dio non disprezza la propria immagine, in qualche modo la riscatta, trova sempre il modo di recuperarla quando è offuscata; e, secondo, è la forza dello stesso Spirito Santo che va cambiando la coscienza. Dio non abbandona i suoi figli”.

Insomma un Papa Francesco davvero a tutto tondo che a margine dell’intervista annuncia in viaggio pastorale in Argentina per il 2016.

F.B.