Renzi: “La minaccia c’è ma non possiamo chiudere le frontiere”

Matteo Renzi (JOHN THYS/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Intervenendo al termine del vertice del Consiglio europeo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha spiegato che “siamo di fronte a una minaccia globale”. Quindi ha aggiunto: “C’è chi ha detto che bisogna chiudere le frontiere ignorando che questa vicenda è accaduta fuori dalle nostre frontiere”. In precedenza, Renzi aveva sostenuto sempre da Bruxelles: “Tutti siamo impegnati per dare centralità alla questione del mediterraneo. I fatti di Tunisi sono una ferita per tutti noi”.

Sottolinea Renzi: “Negli ultimi mesi sono state colpite Parigi e Copenaghen. Abbiamo bisogno di concentrare il lavoro sul mediterraneo. La discussione è andata nella giusta direzione. C’è il desiderio di continuare a lavorare perché la sicurezza non sia uno slogan da campagna elettorale, ma un obiettivo. Aiutare la Tunisia. Mediterraneo e Africa sono una priorità, e non l’ultima ruota del carro”.

Nel frattempo un sondaggio Ixè, realizzato in esclusiva per la trasmissione di Raitre ‘Agorà’ dopo la strage di Tunisi, rivela che il 64% degli italiani teme attentati nel nostro Paese. Il 67%, inoltre, è convinto che l’Italia non sia in grado di fronteggiare un eventuale attacco. Per il 66% degli italiani la comunità islamica non fa abbastanza per isolare estremismo e fondamentalismo.

Così commenta questi dati il presidente Ixè, Roberto Weber: “La percentuale di chi non si fida del mondo islamico è molto elevata, la strage di Tunisi e, solo due mesi fa, l’attacco alla redazione di Charlie Hebdo sicuramente hanno influenzato il giudizio di molti”.

GM