Bullismo a scuola, punizioni esemplari

Disabilità (Harold Cunningham/Getty Images)
Disabilità (Harold Cunningham/Getty Images)

Sono arrivate le prime punizioni per i quattro studenti sedicenni dell’istituto alberghiero di Varallo Sesia, in provincia di Vercelli, accusati di aver aggredito in classe con calci, pugni e sputi, davanti agli occhi dell’insegnante, che però non è intervenuta, una loro compagna disabile. Ancora una volta, come accade purtroppo quasi sempre in questi casi, il video della “performance” è finito sui social network e su Whatsapp, prima di essere rimosso dai carabinieri di Borgosesia, che sono facilmente risaliti all’identità degli aggressori, denunciandoli.

In attesa che il procedimento penale nei loro confronti faccia il suo corso, la scuola ha preso i propri provvedimenti disciplinari: due allievi sospesi fino a fine anno e altri due per due mesi, oltre a un “percorso riabilitativo” che terrà anche conto del percorso scolastico svolto fin qui. Ancora nessun provvedimento, anche se dovrebbe arrivare nelle prossime ore, dopo la relazione dell’ispettrice inviata dal ministero, per l’insegnante d’inglese, Elena Agliotti, presente in aula durante le riprese con il telefonino.

Nei giorni scorsi, una delle ragazze coinvolte nell’episodio aveva chiesto scusa con una lettera pubblicata dal ‘Corriere della Sera’: ““Sono la ragazza che tutti voi state dipingendo come un mostro. Le persone che mi conoscono, sanno che non sono una ragazza violenta, anzi, io sono dell’idea che le parole dette in una certa maniera, possano far più male di uno schiaffo”. La ragazzina provava a giustificarsi: “Sto attraversando un brutto periodo, e a volte presi dalla rabbia e dal nervoso, si fanno cose che non si vorrebbero fare. A volte si agisce d’impulso, senza pensare a quello che si sta facendo. Io ho sbagliato, sicuramente”.

GM