Forza Italia, “epurato” deputato fittiano. La reazione: “Come l’Isis”

Sostenitori di Forza Italia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Sostenitori di Forza Italia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

“Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha provveduto, con effetto immediato, a sostituire l’onorevole Gianfranco Chiarelli come capogruppo in commissione Giustizia a Montecitorio”, questo il comunicato con il quale il partito ‘azzurro’ rende nota l’intenzione di voler sostituire il deputato, vicino all’europarlamentare Raffaele Fitto, che in un intervento in Aula a Montecitorio sul ddl prescrizione non aveva risparmiato critiche alla gestione della maggioranza del partito.

Aveva detto Chiarelli: “Non ho avuto modo di confrontarmi con gli altri colleghi, a dire il vero pochissimi, che sono impegnati, mi riferisco a Toti all’onorevole Rossi, ad attuare strategie finalizzate a togliere persone dalle liste, a commissariamenti, ad epurazioni con l’effetto di distruggere tutto ciò che il presidente Berlusconi ha realizzato”. Poi ancora: “Non ho avuto modo di confrontarmi con loro perché ad essi non interessa il destino del nostro partito, non interessano i valori fondanti che lo hanno accompagnato sino ad oggi. Chiedo scusa agli altri colleghi del gruppo se la mia divagazione si è soffermata su questi temi. Consegnerò il mio intervento all’onorevole Bergamini affinché lo possa far conoscere a Toti o a chiunque altro in modo che possano dire cose sensate quando appaiono in televisione”.

“Vicinanza e solidarietà” a Chiarelli è stata espressa da Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera, che ha aggiunto: “Ogni censura è una pagina triste per chi la pratica, non per chi la subisce”. Ha aggiunto Fitto: “Non mi preoccupo per Gianfranco Chiarelli, a cui esprimo amicizia e sostegno, ma per noi tutti, per cosa siamo diventati. Che situazione avvilente! Da partito liberale di massa, cosa siamo diventati? Il partito delle censure, dei commissariamenti, delle sostituzioni, delle epurazioni. Ciascuno può giudicare”.

Come il Califfato

La reazione più dura, ancora una volta, è quella del deputato toscano Maurizio Bianconi: “Siamo agli ‘ultimi giorni di Forza Italia’, alla ridotta in Valtellina. Sembra un’interna corporis di un gruppo parlamentare allo sfascio: il capogruppo Brunetta sostituisce ipso facto il capogruppo in commissione Giustizia, Chiarelli. La colpa? Essere fittiano e pugliese. Il reato? Dire in Parlamento verità oggettive. Non è da adesso che dico a Fitto che il califfato berlusconiano ha strangolato ogni ansia di rilancio del centrodestra e che è l’ora di darsi una mossa. Che gli utili idioti, gli idioti e basta, i servi, i sudditi e i sicari abbondavano come le lingue biforcute”.

Bianconi insiste: “Si sta epurando senza ritegno, davanti ad un elettorato in fuga, con esecuzioni sommarie, con premi ai killer e con Toti che nega l’evidenza delle ghigliottine in piazza e come novello generale irakeno che annuncia in tv al mondo che gli americani sono stati cacciati da Bagdad mentre alle sue spalle appaiono i carri armati del Desert storm. E vien da domandarsi, Tiberio starà per ritirarsi a Capri?”.

GM