Ruby, forse tre mesi fa l’ultima visita ad Arcore

Karima el Mahroug (Andreas Rentz/Getty Images)
Karima el Mahroug (Andreas Rentz/Getty Images)

Karima el Mahroug, nota come “Ruby”, potrebbe essere stata ad Arcore negli ultimi mesi del 2014: lo scrive un’informativa dalla sezione milanese di Polizia Giudiziaria tra gli atti dell’inchiesta Ruby ter. Questo in sostanza il testo dell’informativa: “Dall’analisi complessiva effettuata sembra potersi affermare che Karima El Mahroug con ogni probabilità si rechi ad Arcore e che in queste occasioni usi l’accortezza di spegnere il cellulare già in fase di avvicinamento con la presumibile finalità di non far registrare la propria presenza sulle celle del luogo in cui si reca”.

L’informativa della polizia giudiziaria, datata 10 dicembre 2014, si basa appunto su intercettazioni telefoniche e spiega che ad esempio il 2 dicembre, in piena notte il fidanzato, che si dimostra “molto risentito, perché il telefono della donna è stato spento fino a quel momento” e lei “gli spiega i suoi movimenti ricordando all’uomo che lui sa benissimo il motivo per cui ha tenuto il telefono spento”. In un’altra intercettazione con un investigatore privato che è incaricato di seguire il suo uomo, la giovane donna “gli anticipa che non sarà raggiungibile tra le 23.30 e le 2.30”.

Da altre carte dell’inchiesta Ruby-ter era emerso che Berlusconi avrebbe fatto ricevere negli ultimi mesi alla giovane marocchina denaro in contanti, in tranche fino a 15mila euro, consegnato da alcuni emissari tra Milano e Genova, dove la donna, oggi 22enne, vive. Gli accertamenti tributari e giudiziari stanno portando alla luce spese tutt’altro che nelle capacità di quella che il mondo conobbe qualche anno fa come Ruby Rubacuori: una megafesta di compleanno da 7mila euro per la figlia Sofia, shopping in negozi di alta sartoria e una vacanza alle Maldive per nove giorni per due persone, che la marocchina avrebbe fatto col suo nuovo compagno.

GM