Scoperto in Argentina un rifugio per i nazisti

Nazismo Argentina Rifugio Hitler
Hitler e i gerarchi nazisti nel 1939, molti di loro trovarono rifugio in Argentina e in altri Paesi del SudAmerica (AFP/Getty Images)

In Argentina un gruppo di archeologi ha scoperto nel bel mezzo della giungla un rifugio costruito per dare riparo ai principali gerarchi nazisti in caso di sconfitta. Secondo gli studiosi dell’Università di Buenos Aires che hanno fatto il ritrovamento, le costruzioni che stanno ritornando alla luce nella provincia di Misiones, una località a ridosso della frontiera tra il Paraguay e il Brasile, nel Paese che per anni ha accolto nazisti del calibro di Erich Priebke, Josef Mengele e Adolf Eichmann, dovevano essere ideate per ospitare ufficiali dell’aeronautica di Hitler.

Il responsabile del progetto di ricerca, Daniel Schavelzon, spiega che il ritrovamento consiste in una strana costruzione con muri molto alti e spessi tre metri costruiti in un parco chiamato “Teyù carè”(grotta della lucertola, nella lingua guaranì): “A quanto pare, a metà della seconda guerra mondiale, l’aeronautica del nazismo lavorò a questo progetto segreto”. Tra i vari posti scelti come rifugio per i nazisti in fuga dalla Germania c’erano deserti, montagne e appunto come in questo caso selve e giungle. Come sottolinea Schavelzon “tutti comunque, luoghi inaccessibili come questo, un posto facilmente difendibile, protetto e dove era possibile vivere tranquilli”. Tra i vari oggetti rinvenuti in questa costruzione, apparsa sin da subito molto diversa da quelle che venivano abitualmente edificate in Argentina, anche cinque monete tedesche risalenti agli anni tra il 1938 e il 1941 e i resti di un piatto di porcellana con la scritta ‘made in Germany’, prodotto dalla ditta Meissen tra il 1890 e il 1940.

In realtà secondo gli storici quel rifugio segreto non ebbe poi motivo di essere utilizzato dato che l’Argentina di Juan Domingo Peron accolse più o meno apertamente dal 1946 al 1955 circa ciqnuemila nazisti. Tra questi Adolf Eichmann che nel 1960 venne scovato e rapito a Buenos Aires da un commando israeliano e portato in Israele dove venne processato e impiccato.

F.B.