Morte Meredith, il giorno della Cassazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37
Raffaele Sollecito arriva in Cassazione (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Raffaele Sollecito arriva in Cassazione (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Si è aperto con la richiesta del procuratore generale della corte di Cassazione, Mario Pinelli, di confermare le condanne della sentenza d’appello bis per i due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, l’udienza nell’aula della V Sezione penale della Corte di Cassazione del processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre di ormai otto anni fa.

Secondo il pg, “il verdetto dell’appello bis ha fatto buon governo delle indicazioni della Cassazione e delle norme di legge, la motivazione è corretta” e “tutte le figure di questa storia sono inserite in una ricostruzione perfetta, come in una foto di Cartier-Bresson dove ogni particolare trova la sua corrispondenza”. Toccherà ora alla difesa di Sollecito, rappresentata dall’avvocato Giulia Bongiorno, mentre la sentenza dovrebbe arrivare nella giornata di venerdì. Tra gli altri, è presente in aula Patrick Lumumba, il gestore del locale che venne accusato da Amanda Knox di essere il responsabile dell’omicidio.

Nel processo d’Appello bis, Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni. Divieto di espatrio per Sollecito e nessuna misura cautelare per Amanda Knox, che nel frattempo è tornata negli Usa e ha più volte manifestato l’intenzione di non volersi costituire in caso di sentenza di condanna definitiva. Per la morte di Meredith Kercher,, è stato condannato a 16 anni di reclusione, per concorso in omicidio e violenza sessuale dalla Corte di Cassazione, nel dicembre 2010, Rudi Hermann Guede.

Secondo le motivazioni della sentenza d’appello-bis, i tre hanno lasciato “tracce del loro passaggio per deposizione ematica del sangue della vittima che era fuoriuscito copiosamente dalle ferite”. Knox, Sollecito e Guede “collaborarono tutti per il fine che si erano proposti: immobilizzare Meredith e usarle violenza”. Guede era animato dall’”istinto sessuale”, Amanda e Sollecito da “volontà di prevaricazione e di umiliazione di Meredith” poi colpita con 2 coltelli.

GM