Salvini contro deputato Chaouki: “Vada in Siria”

Matteo Salvini (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Salvini (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Due post su Facebook del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, stanno scatenando dure polemiche da parte del Partito Democratico; oggetto delle invettive del leader del Carroccio è il parlamentare italomarocchino Khalid Chaouki, al quale sono riservate parole poco tenere: “Mi piacerebbe che lo stipendio dell’onorevole Chaouki, più educato che saggio, lo pagassero i clandestini, non gli italiani”. Poco dopo Salvini ha rincarato la dose: “Chaouki del Pd e Librandi di Scelta civica. Li mandiamo in vacanza in Siria con Greta e Vanessa?”.

Non sono bersagli presi a caso: il parlamentare democratico aveva invitato Salvini a “dire meno buffonate” e a essere “più presente a Bruxelles”; il deputato di Scelta Civica, Gianfranco Librandi, aveva nei giorni scorsi accusato: “Salvini farebbe bene a onorare lo stipendio che i contribuenti italiani ed europei gli pagano, lavorando all’obiettivo per cui l’Unione Europea esiste: la pace, l’integrazione tra i popoli, l’abbattimento delle barriere e la prosperità di tutti. E’ il lavoro a cui Mario Monti ha dedicato la sua vita”.

A Chaouki va la solidarietà del Pd, con Andrea Martella, vicepresidente dei deputati, che sentenzia: “Matteo Salvini indecente e senza vergogna. Insulta dalle sue pagine social il deputato democratico Kalid Chaouki con parole inqualificabili e gli scatena contro i suoi fan, conservando, probabilmente con orgoglio, i commenti più violenti e razzisti sulla sua bacheca”. Il capogruppo a Montecitorio, Roberto Speranza, ha invece parlato di “frasi vergognose”, mentre Laura Garavini lancia una sfida a Salvini: “Il leader della Lega smetta questa penosa propaganda e trovi, se ne è capace, argomenti seri sui problemi del Paese”.

Su Facebook Chaouki ha ringraziato tutti per gli attestati di solidarietà: “Che dire. Solo grazie al mare di messaggi di solidarietà e sostegno da parte di persone che conosco e che non conosco. Insulti, offese, minacce non potranno mai fermare la nostra viva speranza di costruire un mondo e un’Italia migliore. Noi andiamo avanti.. quando imparerete il rispetto per chi la pensa diversamente da voi, sarete i benvenuti nel futuro!”.

GM