Tratta delle schiave del sesso, tre rumeni in manette

Prostituzione (David McNew/Getty Images)
Prostituzione (David McNew/Getty Images)

Blitz antiprostituzione stamattina all’alba alle porte di Roma: i Carabinieri della compagnia di Tivoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Roma, su richiesta della direzione distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 cittadini romeni, facenti parte a vario titolo di un’organizzazione criminale dedita alla tratta di esseri umani ed allo sfruttamento della prostituzione.

La tratta delle schiave del sesso coinvolgeva donne tra i 19 e i 26 anni costrette a prostituirsi lungo la Via Tiburtina, nel quartiere romano di Settecamini; l’associazione a delinquere era composta dai tre arrestati di oggi e da altrettante persone residenti all’estero; le giovani donne venivano portate dalla Romania all’Italia e quindi avviate alla prostituzione. I due uomini avevano il ruolo di mediare direttamente nel Paese dell’Est Europa con le famiglie delle ragazze, mentre alla donna spettava il compito di raccogliere i proventi della loro attività, nonché di istruirle con i “trucchi del mestiere”.

Nei giorni scorsi, per lo sfruttamento di una ragazzina rumena di 16 anni, scomparsa di casa  e fine a prostituirsi all’Eur, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Roma hanno arrestato 5 persone, tra cui la madre e il compagno della giovane, ritenute responsabili, a vario titolo, di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile. Era stata la zia dell’adolescente, che vive a Bergamo, con la sua denuncia, a dare il via alle indagini, raccontando di una telefonata incorsa con la nipote, nella quale questa confidava di essere stata portata in Italia da un connazionale e che questi la stava costringendo a prostituirsi vicino Roma.

GM