Germanwings: “Lubitz fu affetto da tendenze suicide”

Germanwings
(Oliver Berg/Getty Images)

Continua incessante il flusso di notizie riguardanti la vita pregressa di Andreas Lubitz, il copilota tedesco di Germanwings, drammatico protagonista della morte di 149 persone a bordo dell’Airbus A320. Giorno dopo giorno, la tensione sulla vicenda cresce sempre più, anche per via della enorme pressione mediatica che l’intero caso richiama a sé. La posizione dei vertici della compagnia tedesca Lufthansa si è fatta sempre più complicata, in virtù dell’ambiguo atteggiamento rispetto alle condizioni psicologiche di Lubitz tenuto da parte dei dirigenti. Negli ultimi giorni, dopo la perquisizione della casa familiare di Dusseldorf del copilota, si sono inseguite notizie su un certificato di malattia presentato per quella data disgraziata, sui problemi di vista del 27enne tedesco, sulle sue difficoltà psicologiche e su presunti, e sopraggiunti, problemi amorosi con la fidanzata.

Secondo gli ultimi dettagli diffusi dal procuratore di Dusseldorf Cristoph Kumpa, prima di ottenere il brevetto di volo, Lubitz si sarebbe addirittura sottoposto a sedute psicoterapeutiche volte alla cura di tendenze suicide. Secondo le parole di Kumpa, però, ciò risale a diversi anni fa e da allora non sarebbero più emerse manie suicide né tantomeno aggressive nei confronti di terzi. Gli investigatori continuano le proprie indagini alla ricerca di un movente specifico per il suo tragico gesto ma al momento non risultano ancora evidenze che certifichino che fosse un gesto già pianificato. Il trattamento psicoterapeutico si concluse prima dell’ottenimento del brevetto di volo e da allora non ci sono documenti attestanti malattie organiche o ricadute tali da farlo considerare un pericolo per sé e per gli altri.

E’ certo che per l’opinione pubblica c’è già abbastanza materiale perché sia aperto il dibattito sull’opportunità o meno di far volare un uomo dalla psiche fragile come quella di Lubitz, per giunta da solo. D’altronde, ci sarebbe da chiedersi se tutti coloro i quali compiono atterraggi perfetti oggi non siano soggetti allo stesso tipo di crisi personali. Per tragedie simili, in questi e altri ambiti, l’esperienza insegna che gli errori e le responsabilità tradite sono sempre molti e diffusi. Intanto, sono riprese le ricerche della seconda scatola nera dell’Airbus, per la prima volta via terra. Secondo Lufthansa, la ricerca potrebbe essere inutile in quanto il Flight Data Recorder potrebbe essersi danneggiato o polverizzato.

CM