Loris, duro scontro verbale tra Veronica e il marito

Loris Stival (foto Ansa)
Loris Stival (foto Ansa)

Davide Stival e sua moglie Veronica Panarello hanno avuto un duro scontro verbale durante la visita di lui al carcere di Agrigento, dove la donna è rinchiusa con l’accusa di aver ucciso il figlio Loris, di otto anni. Lei ha continuato a proclamarsi innocente e lui ha ribadito che non le crede. I toni del colloquio si sarebbero alzati, finché i secondini li hanno invitati a calmarsi. I due hanno poi ripreso a discutere. Era stata Veronica, giovedì, a chiamare il marito al cellulare, con un permesso ottenuto dal carcere. Lo aveva invitato a venire a trovarla, nell’ennesimo tentativo di riavvicinarlo a lei. “Ti devo dire una cosa di persona, al telefono, adesso non voglio e non posso parlare…”, avrebbe detto Veronica a Davide. Lui non le aveva lasciato margini di speranza ma, a sorpresa, alla vigilia di Pasqua si è presentato in prigione, forse nella speranza di una svolta. Alle immagini di lei in auto, ripresa dove dice di non essere stata il giorno della scomparsa di Loris, il papà del bambino non riesce a trovare una spiegazione, che neppure lei motiva, anche se ribadisce con fermezza: “Io l’ho accompagnato a scuola…”.  Ma i video registrati dalle telecamere di sicurezza per la Procura di Ragusa, con indagini affidate a polizia di Stato e carabinieri, dimostrerebbero il contrario. Tesi, quella dei magistrati che l’accusano di avere strangolato con delle fascette di plastica il figlio e di averne gettato il corpo in un canalone di contrada Vecchio Mulino, che è stata condivisa dal gip ibleo e dal Tribunale del riesame di Catania che hanno, rispettivamente, emesso e convalidato un ordine di carcerazione per la donna per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Sul provvedimento è pendente un ricorso in Cassazione, che sarà discusso il 29 maggio. Prossima tappa dell’inchiesta sarà il 13 aprile, con l’arrivo a Ragusa dell’ingegnere incaricato dal gip, nell’ambito di un incidente probatorio, di riversare in copie forensi tutte le immagini delle telecamere finite del fascicolo. Il 21 aprile lo scontro legale si sposterà davanti al Tribunale per i minorenni di Catania: Davide Stival, assistito dall’avvocato Daniele Scrofani, cercherà di ottenere definitivamente l’affido del figlio più piccolo che ha avuto in via cautelare. Iniziativa alla quale si opporrà Veronica Panarello, rappresentata dall’avvocato Francesco Villardita. Contrapposizioni che potrebbero rendere ancora più forte il distacco tra marito e moglie, visto che i tentativi di riavvicinamento sono, finora, sfociati in un nulla di fatto. Anche nell’ultima visita di lui a Veronica.

MD