Pilota Alitalia spara durante una lite familiare, la compagnia lo sospende

Alitalia  (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Alitalia (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Un episodio preoccupante è quello che ha visto per protagonista un pilota dell’Alitalia. L’uomo, 50 anni, durante una lite familiare avvenuta in casa sua, a Todi, la sera di Pasqua, ha sparato alcuni colpi. A quanto si apprende, sembra che la situazione sia degenerata mentre l’uomo, comandante di Alitalia, litigava con il fratello maggiore, in presenza dell’anziana madre. Nessuno è stato colpito né ferito, ma lo scatto di rabbia del pilota ha fatto subito prendere dei provvedimenti alla compagnia aerea, che lo ha sospeso dalle attività di volo. I fatti dovranno ora essere accertati dalla magistratura, così come lo stato di salute e le condizioni psichiche dell’uomo, ma l’episodio, inevitabilmente, fa subito pensare ad Andreas Lubitz, il copilota tedesco, responsabile dello schianto dell’aereo della Germanwings sulle Alpi francesi, che soffriva di seri disturbi psichici, non adeguatamente valutati dalla sua compagnia aerea. Le indagini hanno finora accertato che Lubitz ha deliberatamente fatto cadere l’aereo con 149 persone a bordo contro le montagne, in un folle piano suicida pianificato nel minimi dettagli. Lo sconvolgente episodio ha messo in allerta tutte le compagnie aree. Anche se il caso del pilota italiano è ancora tutto da accertare e potrebbe trattarsi di un fatto isolato e circoscritto, è d’obbligo la massima prudenza. Da qui la decisione di Alitalia di sospendere momentaneamente il suo comandante da tutte le attività di volo.

Intanto, per la sparatoria in famiglia, la Procura di Spoleto ha fatto sapere che il pilota è stato denunciato per minacce gravi e danneggiamento aggravato. I carabinieri gli hanno sequestrato la pistola, di cui aveva regolare possesso, quindi hanno trasmesso la denuncia ad Alitalia, per informare la compagnia aerea del grave episodio di cui si era reso protagonista il suo pilota. Il procuratore Alessandro Cannevale ha comunque precisato che “al fine di evitare il diffondersi di notizie non rispondenti al vero”, sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dei fatti avvenuti la sera di Pasqua nella casa del comandante, fatti che al momento “muovono dalle ipotesi di minaccia grave e di danneggiamento aggravato, reati che non consentono l’adozione di misure cautelari o interdittive”, ha sottolineato Carnevale. La Procura di Spoleto ha quindi aggiunto che “eventuali accertamenti sullo stato di salute delle persone coinvolte nell’episodio potranno essere condotti, laddove se ne ravvisi la necessità, per i soli riflessi di natura penale”. La Procura ha poi precisato che non sono di sua competenza le valutazioni sull’idoneità del comandante al servizio di volo per Alitalia.

Dal canto suo, Alitalia ha spiegato che il pilota “non è al momento impegnato in servizi di comando e di volo” e che la compagnia “informata dell’accaduto, ha avviato tutte le verifiche del caso e disposto l’immediata sospensione del pilota dall’attività di volo“.

Il comandante sospeso aveva pilotato l’aereo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Roma a Palermo, lo scorso 14 febbraio, nel primo volo di Mattarella da Capo dello Stato.

V.B.