Intervista all’italiano che ha combattuto l’Isis fra i curdi – VIDEO

(Bulent Kilic/Getty IMages)

Di Marcello Franceschi ne avevamo parlato già un paio di mesi fa. Si tratta del venticinquenne italiano proveniente da Senigallia, nelle Marche, passato da cooperante a soldato e che ha deciso di iniziare a combattere contro l’Isis e al fianco dei combattenti peshmerga curdi (temutissimi dagli jihadisti per il loro valore con le armi e per la conoscenza dei territori) nella città di Kobane, nel Kurdistan siriano. Due mesi fa, Marcello raccontava che era arrivato in Siria per portare aiuto ai civili curdi, e che aveva maturato la decisione di imbracciare il fucile dopo aver visto coi propri occhi gli orrori della guerra. “La mia famiglia non è per niente contenta – diceva il giovane italiano – e la vita al fronte è estremamente dura a causa del freddo e della mancanza di cibo e di sonno. I commilitoni che cadono per mano del nemico sono sempre una ferita nel cuore, ma le esplosioni ho imparato a ignorarle per non impazzire; sono qui e sono disposto a morire non solo per i curdi, ma per la difesa dei deboli e per combattere contro le barbarie”. Ma oggi possiamo ascoltare le sue testimonianze direttamente dalla sua bocca: Francesco è tornato a casa, ora è Senigallia. Potrebbe restare, potrebbe ripartire.

CM