SS77, nuove conferme sulla galleria “senza cemento”

Gallerie (SEBASTIEN BOZON/AFP/Getty Images)
Gallerie (SEBASTIEN BOZON/AFP/Getty Images)

Nei giorni scorsi, un operaio che ha lavorato alla realizzazione della galleria La Franca, sulla SS77 che collega Civitanova Marche a Foligno, aveva denunciato alla trasmissione Report: “Qui cemento non ce n’è, ci sono 10 centimetri e invece dovrebbero essercene minimo 40. Ai miei figli dico sempre di non passarci qua”. L’operaio aveva evidenziato i difetti strutturali: “Questa è la volta della galleria, l’arcatura, queste sono le spalle, che devono tenere lo sforzo, ma qua cemento non ce n’è. Non c’è lo spessore e quindi può cascare. Essendo una zona sismica, trema, si rompe, e tristo chi passa sotto”.

“Sopra la volta c’è anche un problema di vuoti, che si creano quando costruisci ma dovrebbero essere riempiti con un cemento alleggerito. Non l’abbiamo messo, perché costa. Tutto per risparmiare, perché le bolle del materiale sono state fatte, per forza sono state fatte”, aveva insistito ancora il lavoratore, chiosando: “Tutto quel tratto è fatto male, ma la galleria è la peggiore che ho fatto. Io ai miei figli dico sempre di non passarci perché è pericoloso. Meglio la strada la vecchia che questa nuova”.

Nelle scorse ore, un altro operaio ha confermato: “L’ho visto con i miei occhi, a mio avviso la copertura finale era striminzita, era povera. Poca copertura dello spessore del cemento, non c’era la copertura necessaria. Dovrebbero esserci dai 50 ai 60 centimetri di spessore, e invece sulla galleria di spessore ce ne erano a volte dai 12 ai 20 centimetri. Infatti si vedono tutte crepe e cemento. Addirittura su un allargo, una piazzola di sosta all’interno della galleria, dal tetto della galleria al soffitto ci stavano una trentina di metri, perché c’erano un vuoto enorme che non penso sia stato riempito”.

Pietro Ciucci, presidente dell’Anas, torna intanto a difendere i lavori: “Una denuncia anonima priva di riscontri. Sulla galleria La Franca, in corso di costruzione nell’ambito dei lavori di realizzazione del Quadrilatero Marche-Umbria, la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo. Già lo scorso anno è stata inoltre effettuata un’indagine georadar su circa il 25% dell’opera, da cui non sono emersi né sottospessori né vuoti dei rivestimenti”.

GM