Italicum, Renzi contro minoranza Pd: “Non è Monopoli”

Matteo Renzi (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

“Vediamo la fine, dopo mesi passati a discutere abbiamo detto ‘basta si decide’. Non è il Monopoli dove c’è la casella ‘tornate al vicolo corto’”, così il premier, Matteo Renzi, parlando all’inaugurazione del salone del Mobile, ha assicurato che sull’Italicum è giusto il momento delle scelte, concetto già espresso ieri dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e sul quale sembra che vi sia unità quantomeno nella maggioranza del Partito Democratico.

In mattinata, gli oltre 80 deputati vicini ad Area Riformista che si sono riuniti con Roberto Speranza nella sala Berlinguer della Camera in vista dell’assemblea di domani del Pd hanno annunciato che non voteranno l’Italicum se resterà così. Lo ribadisce il deputato Matteo Mauri al termine della riunione: “Domani ascolteremo attentamente Renzi all’assemblea del gruppo della Camera, sapendo che è ancora aperta anche la partita delle riforme costituzionali. Speriamo che ci siano segnali di apertura, altrimenti non potremmo votare a favore del provvedimento”.

Spera “che domani ci sia l’ultima possibilità di riaprire un dialogo e non l’ennesima conta” ma “mi sembra che i margini siano ormai ridottissimi”, il deputato bersaniano Alfredo D’Attorre, mentre Pippo Civati sul suo blog è nettissimo: “Il Pd si prepara alla conta. Non so come andrà la votazione dell’Italicum.  So che non lo voterò, che se metteranno tre volte la fiducia (prima che il gallo canti) non darò il mio assenso. So che lo dico ora e che mi sembra inutile discuterne ancora: le minoranze, anche quelle che stanno in maggioranza, hanno chiesto due cambiamenti, il governo ha detto: no. La discussione c’è già stata”.

Infine Nico Stumpo, a proposito dell’assemblea di Area Riformista: “Nella nostra discussione è emersa la decisione di sostenere le ragioni del Documento promosso la scorsa settimana da Area Riformista, e cioè di riaprire il dialogo sulla legge elettorale per evitare che si restringa il campo a sostegno di questa riforma. Continueremo a far si che questa linea abbia uno sbocco domani alla Assemblea del Gruppo. Se in quella sede “si deciderà di portare avanti senza modifiche la riforma, noi continueremo a sostenere le nostre ragioni”, ovvero “voteremo no”.

Le richieste di Forza Italia

Richiesta di modifiche infine anche da Forza Italia: “Sotto la lente di ingrandimento il premio di maggioranza alla coalizione e non più alla lista, ripristinando così il testo uscito dalla Camera a marzo 2014; la possibilità di introdurre l’apparentamento al secondo turno; posticipare l’entrata in vigore della legge al 2017 o dopo l’approvazione definitiva della riforma costituzionale; le ricadute della legge elettorale su regioni come il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia”.

GM