Italicum: oggi si decide, Pd alle strette

Matteo Renzi (Franco Origlia/Getty Images)
Matteo Renzi (Franco Origlia/Getty Images)

Giornata decisiva per il Partito democratico sull’Italicum, la riforma della legge elettorale voluta fortemente dal Presidente del Consiglio e segretario del Partito democratico Matteo Renzi e scaturita in buona parte dal cosiddetto Patto del Nazareno con Silvio Berlusconi, anche se quest’ultimo si è defilato in polemica con il premier per la scelta del Presidente della Repubblica, lo scorso gennaio. Questa sera è in programma la riunione del Pd che dovrà prendere la decisione finale sul voto sulla riforma alla Camera dei Deputati e mentre la minoranza del partito preme per le modifiche al testo di legge, Renzi insiste con l’approvazione definitiva alla Camera del testo già votato in Senato. Sulla legge elettorale “vediamo la fine. Dopo mesi passati a discutere abbiamo detto ‘basta, si decide’. Non è il Monopoli dove c’è la casella ‘tornate al vicolo corto‘”, ha ribadito il premier palando all’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano, ansioso di portare a casa la legge. Renzi ha ricevuto anche l’appoggio dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sulla legge elettorale ha detto: “non si può tornare indietro e disfare quello che è stato faticosamente costruito, elaborato e discusso in tutti questi mesi”.

Area Riformista, la minoranza Pd guidata da Roberto Speranza, capogruppo alla Camera del Pd, aveva chiesto con un documento firmato da oltre 80 deputati modifiche all’Italicum, una soluzione di compromesso che accontentasse tutti e permettesse alla minoranza intera di votare il ddl. La risposta del premier è stata però un secco “niet”. Renzi non vuole correre il rischio di una nuova votazione in Senato e ora teme il voto segreto che Forza Italia ha chiesto alla Camera su alcuni emendamenti dell’Italicum.

Le diversità di vedute all’interno del Pd rischiano però di portare ad una insanabile spaccatura. Pippo Civati ha detto chiaramente che non voterà l’Italicum, mentre Area Riformista ha fatto sapere che se alla riunione di gruppo del Pd questa sera la sua richiesta di modifiche verrà nuovamente respinta, voterà contro l’Italicum, in quella sede, ma non necessariamente anche in Aula alla Camera, per evitare un’insanabile spaccatura. Comunque, se non alla legge elettorale, Speranza ha chiesto a Renzi modifiche almeno alla riforma costituzionale, visto che il combinato disposto delle due riforme a suscitare le perplessità della minoranza.

Dalle decisioni di oggi “dipende il prosieguo della legislatura”, ha detto Marina Sereni del Pd, che tuttavia si è detta “fiduciosa” che “prevarrà il senso di unità”, anche il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini è ottimista, dichiarandosi fiducioso sulla “lealtà della minoranza”. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle offre un assist alla minoranza Dem: “Se la minoranza Pd vuole in commissione possiamo ribaltare la legge elettorale”, ha detto Fabiana Dadone, capogruppo alla Camera dei Cinque Stelle.

V.B.