Legge elettorale, la proposta: “Sanzioni a chi candida delinquenti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:13
Proteste contro parlamentari indagati (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Proteste contro parlamentari indagati (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Otto deputati ex-An, oggi militanti in diversi partiti di centrodestra, Maurizio Bianconi, Basilio Catanoso, Massimo Corsaro, Fabrizio Di Stefano, Alberto Giorgetti, Pietro Laffranco, Vincenzo Piso e Achille Totaro, hanno presentato oggi un emendamento in cui chiedono di fatto ai partiti di assumersi le proprie responsabilità se scelgono di candidare condannati, risarcendo allo Stato un importo pari a cinque volte quanto percepito, ad ogni titolo, dal deputato nell’esercizio delle sue funzioni.

La proposta è semplice: “Visto che la Camera si appresta ad approvare una riforma della legge elettorale che – di fatto – ribadisce le liste bloccate per la grande maggioranza degli eletti, è giusto che i partiti si assumano la responsabilità delle proprie scelte”. Fino a “rifondere lo Stato nel caso in cui un proprio eletto si sia reso responsabile, con sentenza definitiva, di reati di corruzione, concussione, contro il patrimonio pubblico e la pubblica amministrazione, associazione mafiosa o reati connessi”.

Qualora il partito non faccia nulla contro il condannato o si rifiuti di pagare la sanzione prevista verrà preclusa la partecipazione alle successive competizioni elettorali. Dicono i firmatari dell’emendamento: “Ferma restando la soggettività dell’azione penale, è giusto che chi ha compiuto con troppa leggerezza delle scelte che hanno creato nocumento alla Pubblica Amministrazione e discredito alle Istituzioni sia chiamato a risarcire il danno”.

Infine azzardano un paragone calcistico: “Non si capisce perché mentre una squadra viene penalizzata se un tifoso entra allo stadio con uno striscione irriguardoso, nulla si dica a un partito che ha messo in lista e fatto eleggere, in particolare con l’indicazione dei capilista che di fatto sono dei nominati, una persona che si sia poi dimostrato un delinquente. All’onore della scelta, chiediamo si accompagni l’onere della responsabilità”.

GM