Operai Indesit in rivolta, blocchi e scioperi

Lavoratori in sciopero (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Lavoratori in sciopero (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Manifestazioni e blocchi stradali da parte dei lavoratori dello stabilimento Indesit-Whirlpool di Carinaro, in provincia di Caserta, in sciopero dopo la decisione di ieri dell’azienda di chiudere il sito produttivo. Era stato Gianluca Ficco della Uilm nazionale, dopo l’incontro con l’azienda al ministero dello Sviluppo economico, ad annunciare il piano Whirpool-Indesit: “1.350 esuberi, di cui 1.200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca”. Aveva spiegato il sindacalista: “Il piano prevede di converso la crescita di alcune fabbriche, in particolare quella di Varese dove si preannuncia un incremento occupazionale di 280 persone, e quella di Melano, dove sarebbe di nuovo concentrata la produzione dei piani cottura”.

Sottolinea ancora Ficco: “Noi abbiamo espresso il nostro più profondo dissenso ed abbiamo chiesto a Whirlpool di rispettare gli accordi pregressi, compreso quello ereditato la Indesit e firmato proprio in sede ministeriale poco più di un anno fa, secondo cui tutte le fabbriche hanno una missione produttiva e fino al 2019 nessun lavoratore può essere licenziato. Confidiamo che il Governo ci aiuti a far rispettare quell’intesa di cui esso stesso fu parte”.

Operai sul piede di guerra un po’ ovunque contro i piani dell’azienda: assemblee in sciopero nei siti produttivi dell’area di Fabriano, in particolare ad Albacina, dove Indesit dovrebbe chiudere. Ieri occupata per protesta la Strada provinciale Sp 256. Grido d’allarme di Susanna Camusso: “Le dichiarazioni del gruppo Whirlpool sull’occupazione sono gravissime, e anche per la totale distanza delle dichiarazioni del governo al momento dell’acquisizione di Indesit, e ho visto che anche il ministro per lo Sviluppo economico ha reagito pesantemente”.

Dalla Campania, intanto, i sindacati sfidano i candidati alle prossime regionali; Antonello Accurso, della Uilm, è determinato nelle richieste: “Chi vuole governare questa Regione deve chiedere un progetto serio al Governo e alla Whirlpool che non possono pensare al Sud solo come un luogo di ammortizzatori sociali. Altrimenti la criminalità organizzata non sarà sconfitta mai”.

GM