Strage di cristiani, Boldrini: “Orrore, ma religione non c’entra”

Laura Boldrini (Franco Origlia/Getty Images)
Laura Boldrini (Franco Origlia/Getty Images)

Commentando, a margine della celebrazione dei 40 anni di Amnesty International, l’uccisione dei 12 cristiani nel corso della traversata del Canale di Sicilia, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sentenziato: “Credo che l`orrore nelle imbarcazioni non sia cosa di oggi. Ci sono sempre livelli di sopraffazione. Non credo che abbiano fatto una discussione teologica a bordo”. La terza carica dello Stato aggiunge: “A bordo c`è questo tipo di violenza. La responsabilità è individuale e chi uccide deve essere punito. Queste semplificazioni mediatiche non aiutano”. In definitiva, “il problema va inquadrato in modo lucido e bisogna capire che le semplificazioni non aiutano la comprensione del fenomeno“.

Difende l’iniziativa dei giudici di Palermo, che hanno indagato gli autori della strage di cristiani, il presidente della Camera, Pietro Grasso: “Mi fa piacere che la Procura di Palermo abbia preso questa iniziativa così tempestiva. Mi pare che l’Italia stia facendo quanto sia umanamente possibile sotto il profilo dell’accoglienza”. Intanto, Mara Carfagna, deputata e portavoce di Forza Italia a Montecitorio, chiede al governo “di adoperarsi affinché i governi dei Paesi alleati e dei Paesi ‘amici’ che sosteniamo con gli strumenti della cooperazione internazionale, forniscano una adeguata protezione ai cristiani, e garantiscano il loro diritto ad esercitare e a professare la loro fede in sicurezza e libertà”.

GM