Yemen: al-Qaeda avanza, inviato Onu si dimette

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16
Ribelli sciiti in Yemen (Mohammed Huwais/Getty Images)

Lo Yemen è da tempo a ferro e fuoco e, come già detto, la crisi nel Golfo di Aden potrebbe innescare senza grosse difficoltà terribili conseguenze nell’intera area geo-politica, coinvolgendo interessi anche su scala globale. Oggi il segretario generale Onu Ban Ki-moon ha lanciato un appello per il cessate il fuoco e per l’avvio di negoziati di pace che permettano l’inizio degli interventi umanitari. Il problema vero, però, è che l’inviato speciale delle Nazioni Unite lì di stanza da quattro anni, il diplomatico marocchino Jamal Benomar, ha annunciato le sue dimissioni “visti gli inutili sforzi per ottenere una transazione politica pacifica”. L’inviato speciale, che in precedenza aveva ricoperto incarichi per in Iraq e Afghanistan, era stato aspramente criticato dal governo dell’Arabia Saudita, che aveva definito inefficaci i suoi sforzi per riportare la pace nel Paese. Il suo successore dovrebbe essere il mauritano Ismail Ould Cheikh Ahmed, attualmente a capo della missione Onu per la lotta contro l’epidemia di Ebola.

Nel frattempo, i sauditi hanno dichiarato pubblicamente che “se i ribelli sciiti yemeniti Houthi deporranno le armi, allora potranno unirsi al dialogo nazionale inclusivo tra tutti i cittadini yemeniti, sostenuto dal Consiglio di Cooperazione del Golfo e dalle Nazioni Unite. In Yemen è assolutamente necessario ripristinare l’ordine e la legittimità nello Stato. Gli Houthi ricordino che non godono del sostegno popolare e non possono pretendere di rappresentare la larga maggioranza del popolo yemenita. La milizia Houthi ha iniziato ad occupare gli edifici governativi e le basi militari al fine di imprigionare i ministri e il presidente nonché ostacolare unilateralmente il processo politico”

Intanto, i terroristi di al-Qaeda hanno conquistato un aeroporto nel sud del Paese: si tratta del Riyan di Mukalla, quarta città yemenita. Fonti militari riferiscono che i miliziani hanno conquistato lo scalo dopo un breve conflitto a fuoco con le truppe incaricate di proteggerlo. Testimoni locali raccontano, inoltre, che i militari hanno opposto una resistenza minima all’assalto dei qaedisti.

CM