Campi rom, Salvini non molla: “Ho prenotato la ruspa”

Matteo Salvini con Luca Zaia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Matteo Salvini con Luca Zaia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

A Treviso per la campagna elettorale a sostegno di Luca Zaia, candidato alla presidenza della Regione, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, è tornato sulla questione dei campi rom abusivi, supportato anche da alcuni venditori ambulanti, che gli chiedevano di non mollare sulla questione: “Noi ce la mettiamo tutta. Io ho prenotato la ruspa”. Salvini ne ha anche per la candidata del Pd, Alessandra Moretti: “E’ una bella donna, ma non basta essere belle donne per governare una regione come il Veneto”.

Salvini lancia poi la sfida: “Dalle elezioni del 31 maggio in Veneto vogliamo il 51% per Luca Zaia: dev’essere il vero referendum per l’autonomia e l’indipendenza della Regione”. Nessuna preoccupazione per la defezione del presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro, che ha scelto di sostenere l’outsider Flavio Tosi, sindaco di Verona cacciato dalla Lega: “Se qualcuno vuol lasciare la barca, per uno che scende ce ne sono 10 che salgono. Non temo niente, il mondo è bello perché è vario Non voglio costringere nessuno a fare le cose contro voglia”.

Il leader del Carroccio ha spiegato che “abbiamo appena recuperato 35 militanti, che erano espulsi da altri” ribadendo che, sulle alleanze in Regione, “Zaia ha il totale mandato e fiducia per fare come crede; da lombardo io gli invidio la gestione del Veneto”. Intanto, lancia anche una sfida per il dopo elezioni e intervistato dal ‘Messaggero Veneto’ sostiene: “Penso che il giorno dopo, il primo giugno, cambieranno tanti nomi ed equilibri politici a destra e sinistra”. Salvini procede sicuro: “La battaglia della Lega in queste elezioni è principalmente sul lavoro e non sull’immigrazione, come si pensa. E Renzi sarà punito e andrà a casa al di là dei rom. Sarà un bel giorno e se dovesse servire sarò a disposizione”.

Ieri Salvini aveva annunciato la scelta di correre in autonomia nelle Marche, dopo che Forza Italia aveva deciso di appoggiare l’ex Pd, Gian Mario Spacca: “Nelle Marche la Lega correrà da sola, perché Forza Italia mi ha chiesto di sostenere Spacca, ma io non posso votare un governatore che per due mandati è stato il rappresentante del Pd, perché non posso raccogliere gli scarti degli altri. In Liguria, invece, ho fatto un passo indietro perché il candidato è di Forza Italia”.

GM