Migranti, Salvini: “Li portiamo a Bruxelles”. E attacca la Boldrini

Matteo Salvini (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Salvini (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Ospite della trasmissione Filo Diretto su Canale Italia, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha spiegato le sue intenzioni per provare a capire meglio quale sia la situazione dei flussi migratori, annunciando un imminente viaggio in Nigeria: “Uno dei paesi da cui partono tantissime di queste persone, un Paese ricchissimo anche di materie prime. Io però faccio quello che dovrebbe fare Renzi, ovvero sia andare a chiedere ai ministri nigeriani: scusate, ma come è che possiamo aiutarvi ad evitare questo esodo? Avete bisogno di soldi, di scuole, di strade, di ospedali… perché non c’è niente gratis”.

Durissimo l’affondo nei confronti della presidente della Camera, Laura Boldrini: “Lei è il peggio del peggio, è una delle protagoniste di questo disastro”. Poi ancora: “Prima di fare indegnamente il presidente della Camera, la Boldrini era Alto rappresentante dei rifiugiati dell’Onu, quindi era quella che diceva ‘andate, accogliete, partite…’. Ancora adesso qual è la risposta della Boldrini? Cosa dice? Come è che risolve il problema?”.

Salvini ha partecipato anche alla tappa vicentina del tour di Panorama d’Italia, intervistato dal direttore di ‘Panorama’ Giorgio Mulè e dal direttore del ‘Giornale di Vicenza’ Ario Gervasutti, manifestando la provocatoria intenzione di organizzare “200 pulman [di migranti giunti in Italia, ndr.] e porterei a Bruxelles il problema, sotto casa loro”. Quindi sul sistema dell’accoglienza: “I sindaci stanno tagliando tutto e quindi come fanno a giustificare che trovano spazio per 3-4 mila immigrati? Sto rispondendo a decine di messaggi di sindaci che non ce la fanno più, sto cercando di governare il fenomeno, ma non so per quanto tempo riuscirò a fare da cuscinetto perché amministratori, ma anche parroci non ce la fanno più”.

Da Salvini, infine, un giudizio su Berlusconi, soprattutto dopo il rinsaldamento dell’alleanza in molte regioni italiane: “Umanamente, personalmente e politicamente sono felice per ogni passo che Berlusconi fa fuori dalla palude dove la giustizia lo ha spinto. Capisco il suo dramma, ma non capirò né giustificherò mai però il sostegno al governo Monti. Per il futuro spero sia in grado di accompagnare i prossimi anni del suo partito che parla con troppe voci diverse. Mi auguro che trovino una sintesi”.

GM