Ragazzina rom di 13 anni fermata 30 volte per furto

Campo rom (foto di repertorio di FRANK PERRY/AFP/Getty Images)
Campo rom (foto di repertorio di FRANK PERRY/AFP/Getty Images)

La trasmissione Quinta Colonna, condotta su Rete4 dal giornalista Paolo Del Debbio, ha raccontato in esclusiva il caso di una ragazzina rom di appena 13 anni che in un solo anno è stata fermata ben 30 volte per furto. Un record. Impunito perché i minori di 14 anni non sono penalmente perseguibili dalla legge italiana e nonostante la bambina sia stata portata in un centro per minori con problemi fugge regolarmente e torna alla vita di sempre. Un caso di quotidiana criminalità, ma anche mancanza di educazione. Là dove mancano educazione, istruzione, affetto e rispetto, si generano piccoli mostri. Ragazzini in balìa anche di loro stessi.

“Mi prendono e mi portano in questura… mi mettono in un centro, poi noi alla mattina ci alziamo e scappiamo… cosa devo fare, rimanere lì dentro?”, questa è la candida testimonianza che i cronisti di Quinta Colonna hanno raccolto dalla ragazzina rom. La trasmissione ha raccontato anche di casi di ragazzini rom ancora più piccoli, anche di 9 e 10 anni, dediti ai furti.

La tredicenne ha detto di andare a rubare nella metropolitana di Roma, vantando perfino bottini da 1000 euro al giorno. Invece di andare a scuola e lei e le sue amichette passerebbero la giornata a rubare, con la complicità delle loro famiglie. “Ci hanno fermate tante volte – ha spiegato la ragazzina -. Se ci prendono ci portano in caserma e poi siamo subito fuori. Non possono farci niente perché siamo minorenni“. L’impunità però non durerà a lungo, a partire dai 14 anni la ragazzina potrà essere sottoposta alle misure restrittive previste per i minorenni e, pur con pene diverse da quelle previste per gli adulti, sarà perseguibile penalmente.

V.B.