Yara, il legali di Bossetti: “Non è da processare”

Massimo Giuseppe Bossetti
Massimo Giuseppe Bossetti

Per i legali di Giuseppe Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, il Dna non corrisponde con quello dell’imputato.  L’elemento non figura nella relazione autoptica dell’antropologa forense Cristina Cattaneo e compare invece in una relazione del Ris. A scoprirlo è stata la genetista torinese Sarah Gino, consulente della difesa. I difensori, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, si affidano completamente alle analisi della loro esperta ed escludono ogni compatibilità con il codice genetico dell’indagato. Però, in vista dell’udienza preliminare che si terrà il 27 aprile, gli avvocati non vogliono rivelare nulla. Per il momento Salvagni ha affermato: “Non ci siamo limitati a cercare di smontare le accuse, ma abbiamo voluto portare un contributo alla soluzione di questa terribile vicenda”. Inoltre negli ultimi giorni si è scoperto che nella sim del cellulare di Yara non erano presenti solo 9 numeri ma c’erano altri 79 contatti nascosti, ai quali poteva accedere solo la ragazzina con una codice segreto.  Ancora dubbi quindi sul complicato giallo e tra qualche giorno si saprà se i legali dell’imputato riusciranno con queste prove a far scarcerare l’operaio.  Questi ultimi hanno annunciato da tempo che non intendono percorrere la strada dei riti alternativi ma andranno anche in Corte d’Assise se necessario, e sarà battaglia.