Migranti, il Vaticano: «Bombardare i barconi? No, è un atto di guerra»

Migranti, la Santa Sede contro la Ue
(Franco Origlia/Getty Images)

 Alla Santa Sede non piace affatto l’ipotesi di azioni di rappresaglia contro i trafficanti di esseri umani emersa nel corso del vertice straordinario Ue  dedicato all’emergenza migranti. «Bombardare in un Paese è un atto di guerra! Poi a cosa mirano? Solo ai piccoli battelli dei migranti? Chi garantisce che quell’arma non uccida anche le persone vicine, oltre a distruggere i barconi? E poi, anche se fossero distrutti tutti i battelli, il problema dei migranti in fuga da conflitti, persecuzioni e miseria continuerà ad esistere». Con queste , il Cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti, boccia ogni ipotesi di contrasto che parta da un presupposto di violenza, con azioni mirate nei Paesi africani, soprattutto nell’epicentro   Libia, sia pure  sotto l’egida Onu. «È inutile bombardare le imbarcazioni, le persone disperate troveranno sempre sistemi per fuggire: faranno altri barconi, passeranno via terra» insiste «Non siamo soddisfatti di questo accordo. Qualcosa è stato fatto, come il finanziamento dell’operazione Triton, ma così non si risolve il problema. Serve un programma a lungo termine, una politica delle migrazioni seria» è il suo commento. Emblematico della miopia europea è l’atteggiamento della Gran Bretagna, ha detto il prelato «è molto egoistico. Tutti sono disposti a dare soldi, basta che non vengano a disturbare nel proprio Paese. Ma non è questa la soluzione». Al contrario «sarebbe un prestigio per l’Europa far vedere che è in grado di risolvere il problema delle migrazioni». L’Unione Europea è tutt’altro, in questo momento . E’ «un’ unità economica, finanziaria»  che non ha una politica estera comune. «Quanto conta l’Europa in Medio Oriente o in Africa o in America Latina?» si domanda il Cardinale «Niente. Contano i singoli Paesi: i legami della Spagna con l’America Latina, della Francia con l’Africa o con il Medio Oriente». L’Europa nasce come  progetto bellissimo ed entusiasmante ma conclude Vegliò «mi sembra che oggi sia molto egoista, stanca, abbia perso i suoi valori cristiani».

ADB