Milan, duro scontro Inzaghi-giocatori. Ecco quello che è accaduto a Udine

Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Il Milan nel pomeriggio di ieri ha perso l’ennesima partita di questo campionato disgraziato ma mai come stavolta la sconfitta è stata bruciante. In pratica i rossoneri è come se non fossero scesi in campo, non mettendoci voglia, grinta, determinazione e cuore, tutte cose che il tecnico Pippo Inzaghi ha sempre chiesto ai suoi. Dove non si arriva col gioco, si arriva col cuore. Ma ieri a Udine tutto questo non c’è stato. Subito dopo il fischio finale i giocatori del Milan sono rientrati nello spogliatoio e hanno trovato un Inzaghi stravolto e quasi in silenzio, visto che le parole non le ha trovate nemmeno davanti alla stampa per spiegare il ko. E ad Arcore Silvio Berlusconi era arrabbiato come mai era accaduto in questa bruttissima stagione. Galliani ha provato a calmare il Presidente e per l’ennesima volta ha scongiurato un immediato esonero dello stesso ex centravanti milanista. Da Udine la squadra poi è andata direttamente in ritiro a Milanello fino a mercoledì sera, quando a San Siro arriverà il Genoa. Sostanzialmente sono tre i motivi per cui Inzaghi rimane in sella alla guida dei rossoneri, come informa La Gazzetta dello Sport: il presidente è concentrato su altre questioni; a sei giornate dalla fine non avrebbe senso cambiare tecnico; la colpa della non-prestazione di Udine è molto più dei giocatori che dell’allenatore.

Nel pullman di ritorno dal Friuli c’è stato un duro faccia a faccia tra l’allenatore e gli stessi giocatori, accusati di scarso impegno. ”Siete stati indegni”, queste le accuse mosse da Inzaghi ai suoi calciatori. E si parla anche di una risposta di alcuni di questi giocatori che sarebbe stata più o meno questa: ”Noi non saremmo degni, ma tu non sei all’altezza di allenare il Milan”. Già mercoledì si capirà se questo duro scontro e se il ritiro avranno fatto bene a tutta la squadra o se ormai ci si trascinerà stancamente fino al 31 Maggio.

Marco Orrù