Daniela Poggiali

Daniela Poggiali

Due dipendenti dell’ospedale “Umberto I” di Lugo, in provincia di Ravenna, sono stati indagati per omicidio volontario in concorso con l’infermiera Daniela Poggiali, per la morte l’8 aprile 2014 di una paziente uccisa con un’iniezione di potassio. I due, secondo gli inquirenti, non avrebbero “impedito l’evento, omettendo di adottare le misure idonee a impedire la morte della 78enne”.

Gli indagati

Uno è l’allora direttore del reparto di Medicina interna. Sotto i riflettori anche l’allora caposala, una 60enne nata a Copparo ma residente a Fusignano  e da poco andata in pensione.  Alessandro Mancini e Angela Scorza, i pm di Ravenna, hanno contestato sulla base delle verifiche dei carabinieri dell’Investigativo, che i due avrebbero omesso di adottare quelle misure organizzative e procedurali che potevano impedire l’omicidio, poi materialmente eseguito dalla Poggiali, sopratutto il direttore di reparto, che avrebbe insistito in autopsie interne di altri pazienti deceduti in circostanze non chiare nell’ambito di una sorta di indagini irrituali condotte in presenza di un forte sospetto. Mentre la caposala non avrebbe adeguatamente vigilato sul personale, e in particolare sullinfermiera killer, nonostante le diverse segnalazioni fatte da colleghe sulla 43enne in merito a suoi comportamenti ritenuti non consoni al suo ruolo a partire da diversi ammanchi in corsia.

MD