Una recente contestazione a Salvini (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Una recente contestazione a Salvini (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

In decine, migranti e appartenenti a quelle che si sono ribattezzate “Marche solidali e antirazziste”, hanno “accolto” il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, davanti all’ingresso dell’Hotel House di Porto Recanati. “Che vieni a fare qui? Lasciaci vivere”, uno dei cartelli rivolti al segretario del Carroccio, che era già stato aspramente contestato durante la sua visita ad Ancona e che è atteso in questi minuti a Macerata, dove gli antirazzisti hanno annunciato un presidio a pochi metri da dove abitualmente tiene il proprio gazebo la Lega Nord.

Salvini, dal proprio profilo Facebook, ha proposto la ruspa anche per i contestatori fuori dall’Hotel House, scrivendo: “Hotel House di Porto Recanati. 400 appartamenti che, fra spaccio, armi, prostituzione e abusivismo, è un inferno. Manifestanti del PD e della CGIL, insieme ad abusivi e centri a-sociali, hanno bloccato l’ingresso al palazzo. A loro vanno bene il casino e lo spaccio? E pensare che a chiedere l’aiuto della Lega sono stati dei cittadini africani perbene!”.

Il leader leghista, prima della sua visita, aveva annunciato: “Affronterò nello specifico la questione della sicurezza, una tematica importantissima, è questo uno dei motivi per cui sento come un passaggio obbligato una visita all’Hotel House, una struttura di cui ho molto sentito parlare ma che non ho mai avuto occasione di visitare di persona. Proprio venerdì c’è stato il blitz antiterrorismo in provincia di Macerata, questo dimostra che quello della Lega non era allarmismo gratuito, ma che queste realtà esistono veramente”. Al momento, però, i cittadini marchigiani non sembrano aver gradito la sua visita.

GM