Italicum, Boschi: “Resistito ai cambi d’umore di Brunetta”

Il ministro Boschi ascolta il premier Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Il ministro Boschi ascolta il premier Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Dopo aver incassato il terzo voto di fiducia sull’Italicum, il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, ospite stasera della puntata di ‘Porta a porta’, il talk-show condotto su Raiuno da Bruno Vespa, sottolinea: “Spero che lunedì finalmente potremo dire che abbiamo una legge elettorale frutto del Parlamento e non della Consulta, che dopo 10 anni dal Porcellum abbiamo una nuova legge superando un impaludamento che c’è stato in questi 10 anni. Ed è una legge buona, che funziona”.

Prosegue la Boschi: “Dopo 14 mesi di lavoro serio in cui avevamo raggiunto un punto di incontro, di mediazione, siamo arrivati al momento in cui Brunetta ha cercato di azzerare tutto quello che abbiamo fatto con Forza Italia. E un po’ anche un pezzo, un pezzetto molto piccolo del nostro partito, anziché valorizzare le modifiche che avevano ottenuto, ha insistito su singoli dettagli rischiando di far tornare tutto al punto di partenza e come al solito di non fare niente. Per fortuna, noi non dipendiamo dai cambi di umore di Brunetta, noi andiamo avanti determinati”.

La Boschi ha anche spiegato che il governo è “disponibile a valutare modifiche” alla riforma della Costituzione ma “quello che è impossibile fare è rimettere in discussione i punti fermi: è un sistema che si tiene insieme, se togliamo un pezzetto il puzzle crolla, dobbiamo tenere ferma l’architettura”. Il ministro ha tenuto a precisare però che “abbiamo optato per un Senato non elettivo”, anche perchè “come faccio a dire a un senatore eletto che si deve occupare solo di certe cose e non di altre? Non avrebbe senso. Noi abbiamo scelto un Senato che rappresenti i territori, mantenendo funzioni importanti”.

Rispetto all’ipotesi che Denis Verdini passi da Forza Italia al Pd, vista anche la delusione sul patto del Nazareno, del quale è stato il regista, la Boschi è infine netta: “Verdini non entrerà nel Pd, questo rischio non c’è. Voglio tranquillizzare tutti, a partire da Speranza”.

GM