Primo Maggio: sindacati a Pozzallo

Manifestazione dei sindacati (ANDREAS SOLARO/AFP/GettyImages)
Manifestazione dei sindacati (ANDREAS SOLARO/AFP/GettyImages)

Ogni anno i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil scelgono un luogo simbolico per la manifestazione del Primo Maggio, Festa del Lavoro. Quest’anno è toccato a Pozzallo, la città in provincia di Ragusa dove vengono sbarcati i migranti, divenuta dopo Lampedusa il simbolo dell’immigrazione, dei suoi problemi, dei suo drammi e del suo bisogno di solidarietà. Lo slogan scelto per questo Primo Maggio 2015 è infatti: “La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso“. Al centro dell’attenzione dei tre sindacati, dunque, ci sono sia i lavoratori che i migranti.

In piazza della Rimembranza a Pozzallo è stato allestito il palco per gli interventi. Hanno parlato, raccontando la loro esperienza, un lavoratore del turismo, uno dell’agricoltura e un immigrato. Sono seguiti i discorsi dei leader di Cgil, Susanna Camusso, Cisl, Annamaria Furlan, e Uil, Carmelo Barbagallo. Camusso non ha mancato di attaccare il governo Renzi sul lavoro: “C’è solo la propaganda di chi continua a dire che con un decreto si crea occupazione“. “Non ne possiamo più che si divida sempre, i lavoratori dai lavoratori, i precari dai precari“, ha aggiunto la leader della Cgil. “Non abbiamo più parole per dire quello che succede nelle acque del Mediterraneo”, ha detto Camusso parlando delle stragi di migranti in mare e ricordando che “l’articolo 10 della Costituzione dice che c’è il diritto di asilo in questo Paese e poi l’articolo 11 che l’Italia ripudia la guerra”. La leader della Cisl Annamaria Furlan ha parlato di un Primo Maggio all’insegna della “solidarietà e dell’accoglienza”, in occasione del quale “chiediamo all’Ue di agire: non basta chiudere le frontiere”, ha sottolineato. Furlan ha poi avuto parole durissime contro la legge Fornero di riforma delle pensioni: “E’ la peggiore d’Europa”, ha attaccato, “va rottamata. Ha solo creato degli esodati senza lavoro e senza pensioni“. Proprio ieri è arrivata la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la legge Fornero nella parte che prevedeva il blocco della perequazione sugli assegni superiori a tre volte il minimo Inps. Furlan ha ricordato che il sindacato denunciò già all’epoca della sua entrata in vigore l’illegittimità costituzionale della riforma.

La Festa del Lavoro di celebra all’indomani della diffusione da parte dell’Istat dei dati sulla disoccupazione di marzo, mese di entrata in vigore del contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act. Dati che hanno restituito l’immagine di un Paese ancora in gravi difficoltà sul fronte del lavoro. La disoccupazione è infatti aumentata, anche quella giovanile. Un punto sottolineato dal leader della Uil Barbagallo: “Lo diciamo da mesi, purtroppo i dati sulla disoccupazione trovano solo conferme“. “Bisogna cambiare le politiche”, ha sottolineato il sindacalista, “bisogna fare investimenti pubblici e privati” per far ripartire l’occupazione. Barbagallo ha poi attaccato sul cosiddetto “tesoretto” da 1,6 miliardi: “E’ solo virtuale, per questo volevano darlo ai poveri”, ha ironizzato. Infine sulla legge Fornero, bocciata ieri dalla Consulta, il leader della Uil ha detto che è l’esempio di “tutte le leggi sbagliate fatte in questi anni, da Monti a Renzi“.

A conclusione della manifestazione, in mare è stata deposta una corona di fiori in memoria dei tanti migranti morti nel Mediterraneo.

V.B.