Delitto di Pescara: catturato il killer del pasticcere

Pescara (foto di  Luca Aless, Wikipedia. Licenza  CC BY-SA 4.0)
Pescara (foto di Luca Aless, Wikipedia. Licenza CC BY-SA 4.0)

E’ stato catturato, dopo una caccia durata 8 ore, Giovanni Grieco, 41 anni, il presunto assassino del pasticcere di Pescara Giandomenico Orlando, 67 anni, ucciso ieri mattina a coltellate vicino alla sua pasticceria. L’uomo è stato trovato dai carabinieri a Pineto, in provincia di Teramo, mentre era sdraiato su una panchina della pineta. Quando i militari gli si sono avvicinati, Grieco non ha opposto resistenza, si è consegnato loro e ha ammesso di essere lui l’uomo che stavano cercando. Era in stato confusionale. Quindi è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Pescara, che indaga sull’omicidio del pasticcere Orlando, molto noto in città.

Ieri mattina, poco prima delle 8, Giandomenico Orlando, titolare della pasticceria che porta il suo cognome, stava gettando della spazzatura dietro al suo locale, quando è stato avvicinato da Giovanni Grieco, con cui da tempo erano in corso screzi e liti condominiali. Tra i due c’è stata una breve discussione, poi Grieco ha aggredito Orlando a coltellate. Un fendente alla gola ha reciso di netto la giugulare e per il pasticcere non c’è stato più nulla da fare. Mentre si stava consumando la tragedia il figlio della vittima, Alessio Orlando, si è precipitato fuori dalla pasticceria per intervenire in soccorso del padre, gridando aiuto disperato. Nel frattempo sono accorsi alcuni vicini che avevano sentito le urla. L’ambulanza è arrivata subito, ma Giandomenico Orlando è morto poco dopo in ospedale.

Una morte assurda e che ha lasciato sconvolta la città di Pescara. La famiglia Orlando parla di “tragedia annunciata”. Grieco, che abita con l’anziana madre in un appartamento sopra la pasticceria, da anni si lamentava continuamente di rumori, odori e altri fastidi che sarebbero provenuti dal locale, litigando spesso violentemente con la famiglia Orlando, a cui era arrivato a rivolgere minacce pesantissime; in alcune occasioni aveva anche aggredito fisicamente Alessio Orlando, fatti per cui aveva ricevuto un ammonimento dal questore. La famiglia Olrando aveva denunciato più volte l’uomo. Ieri però c’è stato il tragico epilogo. Giovanni Grieco, ex buttafuori con la passione delle arti marziali e del pugilato, era già noto alle forze dell’ordine per decine di denunce per lesioni.

Quando la polizia gli ha perquisito la casa, dove vive con l’anziana madre, ha trovato 4 pugnali, un machete, una catena, uno sfollagente e un nunchaku. Armi che aveva nascosto in camera, insieme ad alcune foto del Ventennio fascista. L’assassino del pasticcere Giandomenico Orlando è stato compiuto con un tirapugni con lame. L’arma del delitto è stata trovata dalla polizia di Pescara dentro un cassonetto, su indicazione dello stesso Grieco dopo il suo arresto.

V.B.