‘Ndrangheta a New York: 15 arresti per maxi traffico di droga

ndrangheta New York Calabria
Il porto in cui sono stati sequestrati i primi carichi di droga (Youtube)

Un’operazione congiunta di FBI e Polizia italiana ha permesso di sgominare un imponente traffico di droga tra Stati Uniti e Italia. A gestirlo era un’organizzazione criminale legata alla Ndrangheta calabrese e alle famiglie mafiose americane. La base da cui partivano tutte le operazione era, secondo le prime ricostruzione degli investigatori che si sono avvalsi di intercettazioni audio-video, un ristorante-pizzeria nel Queens, a New York, «Cucino A modo Mio», gestito da un calabrese incensurato, Gregorio Gigliotti, assieme alla moglie e al figlio. L’uomo è stato arrestato insieme agli altri famigliari nelle scorse settimane dopo che nel suo ristorante sono state trovate sei pistole, un fucile, cocaina, marijuana e banconote per un totale che supera i 100mila dollari.

A quanto emerge dalle indagini Gigliotti, soltanto in apparenza semplice titolare e gestore del locale, svolgeva attività di broker del traffico di droga gestendo i contatti e i rapporti tra esponenti delle famiglie mafiose newyorchesi, personaggi di spicco della `Ndrangheta, un cartello della famiglia degli Alvaro e narcos sudamericani. Il primo passo dell’indagine era stato il sequestro di due carichi di cocaina per un totale di 60 chilogrammi nei porti statunitensi di Wilmington (Delawere) e Chester – Philadephia (Pennsylvania). Da lì l’indagine e la scoperta di una fitta rete commerciale e societaria, utilizzata come copertura per l’importazione della cocaina, nel settore alimentare ed importazione di frutta tropicale e tuberi. Al vertice dell’organizzazione criminale c’erano italiani affiliati alla ndrangheta che vivevano stabilmente a New York dove avevano creato un vero e proprio distaccamento della cosca calabrese, a quanto pare  già molto sviluppato e radicato sul territorio americano.

F.B.