Migranti, Londra vorrebbe il respingimento in mare dei clandestini

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Alcuni immigrati provenienti dalla Libia (Mahmud Turkia/Getty Images)

Londra critica duramente la decisione presa ieri dalla Commissione Europea sulle nuove misure per l’accoglienza in Europa dei migranti in arrivo con i barconi sulle coste del Mediterraneo. Il nuovo piano, che ancora deve passare al vaglio del Consiglio Europeo, prevede: sistema di quote obbligatorie di ripartizione tra tutti i paesi europei dei migranti già presenti sul territorio dell’Unione, obbligo per tutti paesi di accogliere chi sbarca sulle coste italiane o degli altri paesi rivieraschi, missioni nei porti libici per sequestrare e distruggere i barconi dei trafficanti di esseri umani, aiuti ai paesi di origine e transito per sgominare le bande criminali che ruotano intorno alla Libia.

A quanto pare l’Inghilterra non gradisce molto queste norme e trema all’idea di dover accogliere sul proprio territorio degli immigrati. Secondo il ministro dell’Interno britannico, Theresa May l’approccio indicato dall’Unione Europea “non farà che accentuare la forza di attrazione esercitata nei confronti dell’altra sponda del Mediterraneo e non potrà che incoraggiare ulteriormente le persone a mettere la propria vita in pericolo”. La May poi ha voluto fare una distinzione tra i vari tipi di migranti sostenendo che la maggior parte di quelli che arrivano sulle coste italiane e che poi dovrebbero essere distribuiti in tutta Europa non sono in realtà rifugiati politici, ma “migranti per ragioni economiche”. Secondo il ministro “la maggior parte di queste persone provengono da Paesi come Nigeria, Somalia ed Eritrea: migrano per ragioni economiche, pagando delle bande criminali per attraversare il Mediterraneo a bordo di imbarcazioni non sicure”.

Che le decisione europee avrebbero fatto storcere il naso a molti lo si sapeva ed in effetti le obiezioni formulate dal ministro inglese sono tutte plausibili. Nel piano immigrazione si parla della sistemazione dei rifugiati politici, ma ignorare che la maggior parte dei migranti non fa parte di questa categoria sarebbe un atteggiamento miope e un errore grave che potremmo rischiare di dover pagare in seguito.

F.B.