Crocifisso (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Crocifisso (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Parla il padre del ragazzino di appena 12 anni, originario del Senegal, che a Terni si è scagliato contro una coetanea, colpendola con un pugno dietro la schiena, causandole una contusione toracica giudicata guaribile in 20 giorni, e racconta all’Adnkronos una versione dei fatti diversa da quella emersa subito dopo il fatto: “Con quello che è successo la religione non c’entra niente. La verità è che mio figlio è stato preso di mira con insulti razzisti e aggressioni fisiche fin da quando è arrivato in classe. E anche giovedì mattina è successo. E lo ha picchiato anche la bambina, insieme ad altri due compagni. Quello che è successo all’uscita da scuola è stata una reazione a quello che era successo la mattina”.

L’uomo, venditore ambulante regolarmente in Italia da 20 anni, manda i suoi figli a fare i compiti in parrocchia e  spiega la sua versione dei fatti: “Quello che è successo me lo ha raccontato lui il pomeriggio: in pratica giovedì mattina alle 10.30 le maestre mi hanno telefonato dicendo che mio figlio stava dando fastidio alla classe. Io allora ho chiesto di parlargli ma non me lo hanno passato. Poi ho chiamato al cellulare l’altro mio figlio di 16 anni alle 12.30 chiedendo sempre di parlare con il piccolo, ma le insegnanti non mi hanno permesso di parlarci”.

“Poi è successo il fatto con la bambina ma lui non gli ha strappato il crocifisso”, dice l’uomo che si chiede: “Come fa a essere un problema per lui il crocifisso se va tutti i giorni in parrocchia?”. Insulti razzisti, quasi quotidiani, questa la realtà raccontata dal genitore: “Lo prendevano in giro sin dai primi giorni. Gli hanno detto parolacce tipo ‘brutto’ o ‘fai schifo’, me lo ha detto lui. Anche quella bambina gli ha dato uno schiaffo nei giorni scorsi e giovedì mattina. Lo hanno preso di mira più volte, poi lui sarà esploso”. Il padre del ragazzino sostiene che nemmeno la preside è convinta ci sia la religione dietro il gesto: “Io sono rimasto male quando ho visto tutto al telegiornale perché non è vero niente, e anche ieri mattina la preside mi ha detto che non crede c’entri niente il crocifisso”.

GM