Denuncia della Carfagna: “In lista con De Luca condannati per violenza ai minori”

Mara Carfagna (Franco Origlia/Getty Images)
Mara Carfagna (Franco Origlia/Getty Images)

In una nota, Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati, torna sulla questione dei cosiddetti “impresentabili” nelle liste per le Regionali in Campania e denuncia: “Pur ritenendo la vicenda degli impresentabili e dei trasformisti una questione seria che non va sminuita e svuotata di significato politico, ritengo che il tema che merita una riflessione attenta, profonda e coraggiosa è un altro. La mia storia personale, le mie battaglie mi impongono un intervento. Non posso tacere. Devo però fare una premessa: sono garantista e non cambio idea. Nelle liste di Vincenzo De Luca c’è un condannato in primo grado per violenza sessuale su minori”.

Il riferimento è a Corrado Gabriele, capogruppo del Partito socialista italiano in Consiglio regionale, condannato a 4 anni e 3 mesi nel 2011, con l’accusa pesantissima di aver abusato delle figlie della compagna, una delle quali all’epoca dei fatti era ancora minorenne. La Carfagna insiste: “Il processo deve fare il suo corso ma pur non rinunciando al garantismo, non si può far finta di nulla. Conosco Vincenzo De Luca, ha mille difetti, ma non può di certo accettare per pura convenienza politica di essere sostenuto da una persona su cui pende un’accusa di questo tipo”.

Infine si dice certa che “sia lui che il premier Renzi troveranno il modo di prendere le distanze da questa scelta. Mi auguro con tutto il cuore che la presa di distanza non sia un banale ‘non sapevamo nulla’ e che arrivino parole nette e scuse a tutte le donne italiane e campane”. Alla Carfagna replica proprio Gabriele: “Per fortuna ho un rapporto meraviglioso con i miei tre figli che sono cresciuti con me e che sanno bene chi è il loro papà. Anche le pietre a Napoli sanno che sono completamente estraneo ai fatti e alle circostanze, peraltro ridicole, che mi vengono imputate e proprio oggi sono ancor più ansioso di poterlo dimostrare, dato che dopo una lunghissima attesa di quattro anni, finalmente verrà celebrato il processo d’appello”.

Vicenda nota da anni

“È profondamente scorretto da parte della deputata di Forza Italia instaurare un clima di terrore circa la mia persona in prossimità delle elezioni, nel tentativo forse di influenzare negativamente l’elettorato, peraltro già abbondantemente a conoscenza di una vicenda nota a tutti da oltre dieci anni” – sostiene ancora l’esponente socialista – “Al tempo stesso ritengo azzardato avere la presunzione di sostituirsi alla magistratura nel pieno di in una fase processuale in cui si discuterà il mio ricorso che ben chiarisce le ragioni della mia estraneità ai fatti. Una estraneità grazie alla quale ho potuto lavorare a lungo per la Campania sia nel campo della scuola che delle politiche per i giovani”.

In serata controreplica la Carfagna: “Qui si tratta di accuse gravissime nei confronti di minori, e credo che questo sia uno schiaffo in faccia alle tante donne e ai minori che subiscono violenze e abusi, molti dei quali restano ancora nell’inferno degli abusi. Perchè come accaduto nel caso di Gabriele – vedremo se il terzo grado confermerà quanto deciso in primo grado – sono abusi consumati all’interno delle mura domestiche”. Gabriele non ci sta e sfida la deputata ‘azzurra’ a parlare di contenuti: “Mi rendo conto che non avendo argomentazioni per giustificare il disastro prodotto in questi cinque anni si punti a buttarla in rissa”.

GM