Fitto va “Oltre”: nasce “Conservatori e riformisti”

Raffaele Fitto (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Raffaele Fitto (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Dopo l’addio a Forza Italia e al Ppe, sancito nelle scorse ore, l’europarlamentare Raffaele Fitto non sembra intenzionato a fermarsi e in mattinata ha lanciato l’associazione “Conservatori e riformisti”, direttamente ispirata al gruppo al Parlamento europeo che porta lo stesso nome e a cui aderiscono i conservatori inglesi di David Cameron. Dopo avere dunque scelto di lanciare la propria lista civica, “Oltre”, alle regionali in Puglia, schierandosi con Francesco Schittulli, l’ex ministro degli Affari Regionali va avanti nel suo progetto, spiegando: “Noi non stiamo né con la Merkel, né con la Le Pen”.

“Forza Italia” – ribadisce Fitto – “è un capitolo chiuso. I gruppi parlamentari autonomi saranno l’ultimo dei problemi. Sarà la conseguenza della scelta che ogni singolo parlamentare farà”. Per questo nasce il nuovo soggetto: “Ci ispiriamo al gruppo europeo e aderiamo alla Fondazione New direction. Abbiamo avviato un percorso, formulando anche una richiesta di ingresso al nuovo gruppo europeo e ora attendiamo la valutazione e l’approvazione”.

Fitto prosegue: “Dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro ed è necessario dare rappresentanza a una larga fetta di cittadini mettendo in campo un centrodestra che sia attento al confronto sui contenuti e le regole. Tra Salvini e Renzi c’è uno spazio molto ampio. Siamo pronti a un confronto con tutti coloro che vogliono condividere un’alternativa a Renzi e al suo governo. Gli eccessi sono un errore: è un errore supportare Renzi ma un errore passare dal supporto alle critiche. Noi proponiamo un’alternativa”.

“Nel centrodestra che immaginiamo ci sono delle regole e un’alternativa chiara a Renzi” quindi “può aderire chiunque lo riterrà compatibile con le proprie valutazioni, noi non diamo patenti”, replica poi Fitto a chi gli chiede se nella sua formazione politica ci sia spazio ad esempio per Denis Verdini. Infine, una prima sfida, molto chiara: “Il nostro obiettivo, se ci saranno le elezioni politiche nel 2018, è che il centrodestra si organizzi per celebrare delle primarie, sui contenuti e sulla scelta di uomini”.

GM