Roma: uccide per errore il fidanzato della figlia

Marina Militare Italiana (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Marina Militare Italiana (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Avrebbe sparato al fidanzato della figlia, uccidendolo, per errore, ma è giallo sul caso. Domenica sera a Ladispoli, in provincia di Roma, un ragazzo di 20 anni di Cerveteri è stato ucciso da un colpo di pistola che, stando alle prime informazioni, sarebbe partito accidentalmente dall’arma del padre della sua fidanzata, mentre si trovava con lei nella villetta della famiglia di quest’ultima.

Il padre della giovane, un luogotenente della Marina militare di 48 anni, in servizio a Roma, avrebbe fatto partire il colpo mortale per errore, mentre stava pulendo l’arma, una pistola calibro nove di tipo corto, che l’uomo deteneva regolarmente. Il fatto sarebbe avvenuto del salone della villetta, ma le circostanze sono ancora tutte da chiarire. Anche perché è piuttosto insolito o quanto meno pericoloso, per prima cosa per la propria incolumità, che si pulisca una pistola con il colpo in canna.

Il giovane sarebbe stato colpito alla spalla sinistra. L’incidente pare sia avvenuto intorno alle 23.30 di domenica sera. In casa era presente anche la moglie del militare e madre della fidanzata della vittima. A far sorgere i primi dubbi sono le chiamate ai soccorsi. Una prima telefonata al 118 sarebbe stata fatta appena partito lo sparo che ha colpito il ventenne, appunto poco dopo le 23.30. Ma la chiamata sarebbe stata annullata, prima che l’operatore potesse rispondere. Quindi una nuova telefonata è stata fatta dopo circa un’ora. Quando sono arrivati i soccorsi, il giovane è stato portato via con l’eliambulanza, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Il ragazzo lavorava d’estate come bagnino in uno stabilimento balneare di Ladispoli e sognava di fare il carabiniere.

Nel frattempo, il padre della sua fidanzata è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio colposo.

V.B.