Corruzione, sì della Camera ad aumento delle pene

Proteste contro la corruzione (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Proteste contro la corruzione (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

E’ stato approvato dalla Camera dei deputati, con 291 voti a favore e 31 contrari, l’art. 1 del ddl anticorruzione, che prevede un aumento delle pene minime, così come già licenziato dal Senato. Bocciati tutti gli emendamenti presentati. I lavori a Montecitorio andranno avanti fino a circa le 18 e dovrebbero essere discussi un centinaio di emendamenti. Ieri, prendendo la parola durante il dibattito sugli emendamenti al ddl anticorruzione, il ministro della Giustizia Andrea Orlando si è augurato tempi rapidi per l’approvazione, ricordando il difficile percorso del provvedimento al Senato, dove “è stato faticosamente raggiunto un punto di equilibrio”.

Dal Veneto, dove si trova per sostenere Alessandra Moretti candidata alla presidenza della Regione, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha sostenuto che con il disegno di legge anticorruzione determinerà “la sostanziale cancellazione della prescrizione, con questa norma non saranno possibili né la prescrizione né forme di patteggiamento”, aggiungendo, riferendosi alla vicenda Mose: “Voi in Veneto conoscete bene queste cose. Non voglio dire che noi siamo onesti e loro ladri ma noi i ladri li mandiamo a casa”.

Intanto, conversando con l’Ansa, il presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha spiegato: “Serve una riforma complessiva della prescrizione e occorre una norma ad hoc per i reati di corruzione. I termini attuali sono inadeguati. La scelta è politica ma tornare a un regime vicino a quello precedente la ex Cirielli, sui 15-17 anni, credo sia congruo: oltre avrebbe poco senso. Dopo 18 anni punire un soggetto che ha commesso un reato tanto tempo prima non ha più senso”.

Cantone ha aggiunto: “Credo che il ddl anticorruzione, che mi auguro sia approvato entro questa settimana, sia quanto di meglio possibile. Nessuna norma ha effetto salvifico e non credo nemmeno che le critiche della magistratura siano critiche distruttive: ci sono cose che possono essere migliorate”. Infine un messaggio chiaro: “Bisogna far capire ai ragazzi che la corruzione non è un danno solo per le imprese ma per il loro futuro. Per troppo tempo è stato sottovalutato il cancro della corruzione. Non è vero che giovani sono disinteressati a questo tema, vanno solo motivati”.

GM