Cantone: “Legge corruzione è bicchiere mezzo pieno”

Raffaele Cantone,  (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Raffaele Cantone, (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Intervenendo durante il seminario organizzato alla Federico II dal prof. Roberto Vona, al quale hanno partecipato il direttore de “Il Mattino” Alessandro Barbano ed il rettore dell’Università Federico II Gaetano Manfredi, Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, ha sottolineato: “C’è da rimanere esterrefatti. Se anche il mondo dell’impegno sociale fa registrare questi episodi è chiaro che il livello di diffusione del malaffare è tale che nessuno da solo ce la può fare nel contrasto alla corruzione”.

Quindi ha commentato la nuova legge anticorruzione, approvata nei giorni scorsi in Parlamento, definendola “un bicchiere mezzo pieno”: “Si poteva fare di più, e si dovrà fare di più, ma in questo momento si rischiava di creare divisioni in Parlamento e non fare passare norme utili che ci sono in questa legge”. Commenta ancora Cantone: ““La battaglia alla corruzione ed alle mafie deve essere una battaglia culturale. Senza il concreto aiuto dei professionisti non ce la potremmo mai fare. Bisogna includere la parte migliore dei cittadini”.

Il presidente dell’Anticorruzione sostiene quindi: “Le organizzazioni mafiose non sono solo quelle che sparano ma sono ormai soprattutto quelle che gestiscono attività economiche lecite. Imprenditore criminale è quello che gestisce gli appalti per i clan. Il mafioso, come lo intendiamo tradizionalmente, può gestire anche dal 41bis i suoi affari, grazie a prestanome. Il modo più efficace per contrastare questo sistema è la repressione fiscale”.

Infine sul tema dei cosiddetti “impresentabili” alle regionali in Campania: “Ci siamo scocciati di parole, c’è bisogno di fatti che possono essere verificati con i comportamenti. Il Meridione deve ripartire con una classe dirigente che sia molto attenta ai temi della legalità. La discussione di questa campagna elettorale si è concentrata soprattutto sul tema degli impresentabili e di soggetti che sarebbe stato meglio non candidare. Da oggi è necessario un impegno di chiunque vinca a dare un vero esempio di legalità”,

GM