Scuola, il ministro Giannini annuncia: “Un miliardo per piano digitale”

Stefania Giannini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Stefania Giannini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Alla vigilia dell’avvio delle audizioni di sindacati e associazioni in Commissione Istruzione a Palazzo Madama, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, intervenendo all’incontro organizzato a conclusione del progetto “Programma il futuro”, ha spiegato che il piano nazionale digitale per la scuola italiana può contare su un miliardo in più, oltre ai 90 milioni e ai 30 strutturali previsti dal disegno di legge “La buona scuola”.

”La scuola non può fare tutto, ma deve essere all’avanguardia nell’innovazione”, spiega la Giannini, secondo cui “è una cifra importante che consente di sviluppare le attività e le azioni previste dal Piano e che impone rigore e serietà negli investimenti”. Per il ministro, la diffusione delle conoscenze relative all’informatica “è la versione moderna di quello che solo pochi decenni fa era per l’Italia l’obbligo di alfabetizzazione”.

Tre i punti del Piano Nazionale per la Scuola Digitale: “Primo la formazione degli insegnanti tanto da immaginare che ogni scuola abbia ‘un animatore digitale’, responsabile tecnicamente e culturalmente del piano nazionale digitale in quell’istituto scolastico. Secondo punto è quello di fornire competenze agli studenti, fin dalla scuola primaria. Terzo punto la dimensione infrastrutturale, con laboratori interni alle scuole. Queste ultime sono il contesto che rende possibile la scuola digitale. Non ci sono soltanto lavagne interattive e i-pad: la scommessa è portare la connettività in tutto il sistema scolastico”.

Il ministro Giannini ha quindi chiarito che “il capitolo del ddl scuola che riguarda la valutazione degli insegnanti può essere specificato meglio” nel passaggio al Senato. In ogni caso, i punti cardine” del testo “non verranno modificati”. Infine il ministro “ha chiarito alcuni punti evocati come spettri e sono state apportate modifiche al testo iniziale”.

GM