Renzi: “Non prendiamo lezioni di legalità”

Matteo Renzi (LEON NEAL/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (LEON NEAL/AFP/Getty Images)

Mentre tiene banco la vicenda degli “impresentabili” nelle liste elettorali, in particolar modo in Campania, nel corso di un’iniziativa elettorale in Umbria, a sostegno della presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, ha sottolineato: “Sento parlare di impresentabili, presentabili…il partito che ha preso e fatto la legge anticorruzione con pene più dure di quelle che c’erano prima. Noi le abbiamo fatte e io le ho firmate. Non prendiamo lezioni di legalità da nessuno”.

Prosegue Renzi: “Questo è il Pd che ha fatto una legge per cui chi vuole patteggiare dopo aver rubato, come è accaduto in alcune regioni del Nord, se hai rubato patteggi ma paghi fino ultimo centesimo dei soldi che hai rubato e paghi fino all’ultimo giorno la tua pena. Va bene il patteggiamento, ma non vuol dire tana libera tutti. Il Pd ha rimesso il falso in bilancio, la norma sull’autoriciclaggio. Ha fatto gli accordi con la Svizzera e il Vaticano per riportare i soldi in Italia facendo pagare le tasse. Perché non devono pagare sempre i soliti. Ha fatto la legge sui reati ambientali. Su questo sono pronto al confronto con tutti, perché negli anni passati queste leggi venivano vagheggiate, ispirate, sussurrate”.

Secondo Renzi, il Jobs Act è “la cosa più di sinistra e più giusta fatta negli ultimi anni”, quindi – parafrasando lo slogan delle “tre I”, ovvero inglese, impresa e informatica di berlusconiana memoria, il leader Pd ha sostenuto che “per far ripartire l’Umbria e l’Italia servono tre “L’: legalità, lavoro, e leggerezza. Questo si costruisce non solo semplificando le regole, ma con uno Stato più semplice”.

In ultimo, Renzi ha sottolineato: “Arrivando qui ho telefonato al sindaco di Perugia perché noi siamo persone civili, noi non attacchiamo gli altri. È finito il tempo in cui Berlusconi ci rovinava i sogni dalla mattina alla sera. Ma ciascuno vede cosa sono stati gli anni di Forza Italia: noi facciamo le riforme che in quegli anni non sono state fatte ma senza parlare male degli avversari ma bene dell’Italia. Ci stiamo provando con il cuore a cambiare l’Italia. Ed è bellissimo indossare i panni del servitore, per un certo periodo, della stato. Noi siamo rottamatori veri. Per cui, dopo un po’ il primo ad andare a casa sarò io. Questo fino al 2018 per poi riprovarci fino al 2023”.

GM